Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Legionella, consigliere leghista (e medico): "L'hanno portata i legionari". Video diventa virale

 

Ha rimediato una magra figura il consigliere regionale della Lega Marco Mariani, per giunta medico nella sua città (Monza) di cui è stato anche sindaco per due mandati (1995-1997 e 2007-2012). Durante la seduta di martedì 11 settembre, Mariani ha affermato che la legionella viene anche chiamata "malattia dei legionari", che "non hanno mai operato in Austria, Svezia o Nord Tirolo, ma dove ben sappiamo", alludendo chiaramente all'Africa.

Spiegando che la legionella "non s'era mai vista in Lombardia, ma anche nel Lazio", Mariani ha poi proposto di "piantarla di vedere l'acqua o il fiume Chiese" (quello su cui si concentrano le ricerche nel Bresciano, n.d.r.), e che le "ricerche siano estese a 365 gradi", intendendo evidentemente 360 gradi. 

Mariani ha anche detto "lungi da me fare illazioni", ma l'allusione pare più che evidente. Ci ha pensato, pochi minuti dopo, un suo collega medico, anch'egli in consiglio regionale, a smontare sul nascere la fake news. "Suggestione imprecisa e anche un po' razzista", ha esordito Michele Usuelli (eletto con +Europa) nella sua replica, spiegando che la "malattia del legionario" si chiama così perché durante un convegno di legionari americani (American Legion) a Philadelphia, nel 1976, scoppiò un'epidemia (che causò 34 morti) dovuta alla presenza del batterio nei condizionatori dell'albergo in cui il convegno si stava svolgendo.

"Consiglio di far risparimare soldi a Regione Lombardia", ha proseguito Usuelli: "Non c'è bisogno di fare indagini sui migranti sul tema della legionella, se questo è ciò che intendeva il consigliere Mariani". Il video con il montaggio dei due interventi è diventato nel frattempo virale e diffuso su diverse pagine Facebook.

Potrebbe Interessarti

Torna su
MilanoToday è in caricamento