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Milano, chiude la storica libreria Partipilo: il racconto del libraio che iniziò come fattorino negli anni '60

Addio al negozio di viale Tunisia specializzato nei libri di testo scolastici: "L'e-commerce ha ucciso il mercato, leggere è diventato un business"

 

Una passione per i libri nata negli anni '60, quando faceva il fattorino per quel piccolo negozio in viale Tunisia che da lì a poco tempo sarebbe diventato suo e che oggi è invece costretto a chiudere a causa della concorrenza di supermercati e piattaforme di vendita online.

È la storia di Nicola Partipilo, storico libraio di Milano specializzato nei libri di testo per le scuole, che per anni ha riempito le cartelle degli studenti di tutte le età: dalle elementari fino alle superiori. Il suo negozio, comprato con molti sacrifici e dichiarato addirittura bottega storica della città, chiuderà la serranda il 31 ottobre, lasciandosi dietro i ricordi di oltre 50 anni di attività.

"La mia fortuna è stata che facendo il fattorino giravo molto per le case editrici e quindi avevo una conoscenza vastissima dei libri - spiega il signor Nicola mentre, seduto alla scrivania, controlla ricevute e documenti del negozio - Per potermi comprare questo posto ho fatto persino dei debiti, e ora grazie ad Amazon e i supermercati siamo costretti a chiudere. Loro non hanno alcun diritto di vendere anche i libri di testo. Hanno ucciso il mercato e inoltre non forniscono un servizio adeguato agli studenti, perché se mancano alcuni titoli se ne fregano e di certo non si prodigano per farli arrivare in tempo per l'inizio dell'anno scolastico. Solo allora i genitori tornano a rivolgersi alle piccole librerie, che così si prendono solamente le gatte da pelare. È ingiusto e lo Stato non dovrebbe permetterlo".

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