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Barchette di carta in via Mercanti: a Milano il flash mob per i diritti dei migranti

Il gruppo 'Porti aperti, sanatoria per tutte e tutti' in presidio a pochi passi dal Duomo: "Serve un percorso di legalità, dallo sbarco fino al permesso di soggiorno e lo sfruttamento del lavoro nero"

 

Decine di barchette di carta lasciate sull'asfalto di via Mercanti per chiedere una sanatoria per i migranti in Italia. A organizzare il flash mob, giovedì 24 luglio, il gruppo 'Porti aperti, sanatoria per tutte e tutti', che ha ripreso il presidio per i diritti dei profughi iniziato prima del lockdown all'epoca delle vicende della nave Mediterranea e dell'arresto della capitana Carola Rackete.

"Facciamo questo presidio per fare contro informazione rispetto alle strumentalizzazioni sul tema dei migranti - racconta Silvia Coccioli - Quel che chiediamo sono frontiere aperte. Non per far dilagare l'immigrazione irregolare, ma per permettere invece viaggi in sicurezza per tutti i profughi. Aderiamo per questo alla campagna 'Salviamo la sanatoria', che chiede appunto una sanatoria per gli stranieri in Italia, perché con le leggi attuali l'intero processo di migrazione è oggi irregolare, dall'arrivo fino alla permanenza. Lo dimostrano il caporalato e lo sfruttamento del lavoro nero, che spesso riducono le persone a veri e propri schiavi perché mancano i diritti".

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