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"Milan l'è un gran Milan", Sabina Negri omaggia la città con la tradizionale canzone in dialetto

L'autrice e scrittrice teatrale racconta al telefono con Milano Today perché ha voluto celebrare il capoluogo lombardo con il testo scritto nel '39 da Alfredo Bracchi e Giovanni D'Anzi: "Mi sentivo orfana della mia città"

 

"Mi sentivo orfana della mia città, sentivo solamente brutte notizie, e così ho deciso di cantare questa storica canzone". A dirlo è Sabina Negri, autrice, scrittrice e attrice di teatro che ha voluto omaggiare Milano con la musica e le parole del celebre valzer in dialetto "Milan l'è un gran Milan", scritto nel 1939 da Alfredo Bracchi e Giovanni D'Anzi.

"È un canzone recitata - spiega Sabina Negri al telefono con Milano Today - Ci tenevamo anche a essere un po' cantastorie in questo periodo durissimo per tutti gli operatori dello spettacolo, della musica e del teatro. È stato un modo per tornare tra la gente anche ora che i contatti sociali sono limitati. Per tutti noi che viviamo della nostra arte il futuro è incerto, non sappiamo quando potremo nuovamente fare spettacoli nei teatri, ma ho voluto ugualmente cantare questa ode a Milano come segno di speranza per il futuro".

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