Navigli: blitz del Demanio, grate all'ingresso dei barconi dei ristoranti

I tecnici del Demanio hanno installato grate sui barconi sul Naviglio Pavese per impedirne l'accesso, coadiuvati dagli agenti della polizia locale di Milano, anche con i sommozzatori. E' successo nella mattinata di mercoledì 9 agosto.

Tutti i barconi avrebbero dovuto essere chiusi entro il 31 maggio 2017, secondo una sentenza del Tar. Uno dei gestori, però, aveva tentato - all'inizio di giugno - la carta della richiesta di sospensiva, sempre al Tar. Richiesta rigettata a luglio, anche se il tribunale amministrativo non ha ancora sentenziato nel merito del ricorso.

Presenti sulle guide turistiche, i quattro barconi (due del ristorante delle Mole, uno del Bench e uno del Cristal) sono tecnicamente abusivi dopo un primo periodo regolare negli anni '80 del XX secolo; eppure versano una tassa di occupazione al Comune di Milano e, da molti anni, cercano di regolarizzarsi. Ma l'acqua dei Navigli è di proprietà pubblica e, per l'installazione di attività commerciali, occorre seguire quanto previsto dalla Direttiva Bolkestein.

Tuttavia tra i gestori dei locali è stata forte la delusione per il gesto della polizia locale, soprattutto per la tempistica. Così, all'improvviso, in agosto, quando il quartiere dei Navigli è nel pieno della "movida" dei turisti che - come detto - apprezzano quello che, volenti o nolenti, è uno dei simboli del paesaggio milanese. Non solo: con questa chiusura improvvisa, c'è il forte rischio che decine di persone restino senza lavoro.

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