NoLo Fringe Festival: il teatro nei locali e in strada sull'esempio di Edimburgo

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E' tutto pronto per il NoLo Fringe Festival, il festival teatrale d'inizio giugno (dal 4 al 9, con serata d'apertura il 3) che riprende lo schema dei "fringe", sinonimo di libertà creativa, inclusione e apertura. North of Loreto è il quartiere "prescelto" per la manifestazione, la prima del genere a Milano. E sembra che le caratteristiche del festival Fringe siano perfettamente adattabili ad un quartiere visto come vivace e creativo ma il cui vero elemento di distinzione è proprio il fatto che «qui accadono le cose», come spiega Davide Verazzani, ideatore e curatore del festival, a MilanoToday.

L'idea è venuta a Verazzani con la partecipazione personale, come autore di uno spettacolo, al Fringe di Edimburgo, il più famoso nel mondo. «Mi sono innamorato del Fringe. Mi sono detto: torno a casa e voglio organizzarne uno anche io». Una call internazionale ha fatto arrivare ben 170 proposte. Il limite di budget imponeva di sceglierne solo 7, puntando sulla qualità e anche sulla diversificazione dei generi. 

«Siamo molto felici che NoLo venga animato da una rassegna vivace e fresca, un festival 'fringe' come si svolge in tante città e quartieri del mondo che dà il senso di una grande vitalità e di una partecipazione consapevole alla vita del proprio territorio», è il commento di Filippo Del Corno, assessore alla cultura del Comune di Milano, che sostegne il festival patrocinandolo.

Nolo Fringe Festival: il programma giorno per giorno

I palchi del festival e Shakespeare itinerante

I "palchi" non sono teatrali: Hug Milano, che sarà la "centrale" del festival, il Ghe Pensi Mi, la Salumeria del Design e la palestra CrossFit NoLo. Quest'ultima ospiterà uno spettacolo di performance direttamente da Londra. Ma c'è spazio anhce per una programmazione "extra" con vari spettacoli non inclusi nel "cartellone" principale. E tra gli extra, uno spettacolo molto particolare: "Romeo e Giulietta" di Shakespeare rivisitata in forma itinerante lungo via Padova. 

L'opera verrà recitata proprio camminando lungo la strada ed entrando nei cortili. «Il famoso balcone di Romeo e Giulietta - spiga Verazzani - sarà ricavato in uno dei cortili, ed entreranno nello spettacolo persone che camminano, di ogni etnia, proprio come è via Padova. L'inclusività è la cifra del NoLo Fringe Festival: la possibilità di creare stando insieme».

L'anima e l'identità di North of Loreto

NoLo, dunque. Un quartiere oggettivamente di moda, di cui si parla sempre più spesso. Ma che cos'è esattamente NoLo per chi, come Verazzani, lo vive ogni giorno? «Fino a qualche anno fa - risponde - NoLo non esisteva con questo nome. Ha una tradizione popolare e operaia, ma negli ultimi 20-30 anni gli abitanti storici sono stati sostituiti dall'immigrazione da ogni possibile Paese del mondo. Da quando è stato chiamato NoLo sembra che sia "rivissuto" ma c'era già qualcosa di latente».

»E' bastato - continua - un nome diverso, una pagina Facebook e persone che hanno deciso di conoscersi con la colazione di quartiere. Oggi sta diventando alla moda, ma la bellezza di NoLo è che qui c'è la possibilità di conoscersi in modo semplice e tessuto vitale persone che se hanno una idea la condividono e trovano qualcuno che la voglia fare. E qui in pochi anni sono davvero nate tante situazioni: il social district, la web radio, il festival di canzoni San Nolo, una biennale d'arte, il Fringe Festival: tantissime iniziative che nascono dal basso».

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