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Sabato, 18 Maggio 2024

Movida selvaggia: più controlli, multe e stop all'alcol dopo le 24 in Porta Venezia

Il sindaco di Milano Beppe Sala e il prefetto Renato Sacconi hanno presentato il piano per arginare i fenomeni di violenza e disturbo della quiete nei quartieri più frequentati durante la sera

Stop alla movida selvaggia, con particolare attenzione alle zone del divertimento notturno di Porta Venezia. A firmare l'ordinanza sono stati lunedì 2 agosto il sindaco di Milano Beppe Sala e il prefetto Renato Saccone, che in accordo con le associazioni di categoria e con l'Università Bicocca promuovono un piano d'intervento per mettere fine agli episodi di violenza e disturbo della quiete nei quartieri più frequentati per lo svago serale.

Oltre all'aumento dei controlli nelle aree più critiche come corso Como e i Navigli, il protocollo prevede anche il divieto di vendita d'asporto di bevande in vetro e lo stop totale all'asporto dopo le 24 in via Melzo e via Lecco, le strade della movida di Porta Venezia nelle quali i residenti hanno più volte espresso lamentele per gli schiamazzi e il degrado notturno. Nel piano sono poi previsti incentivi ai locali che vorranno avvalersi della vigilanza privata e iniziative di sensibilizzazione per i giovani sull'utilizzo di alcool e droghe.

Il Protocollo - si legge in una nota del Comune - è stato concordato nell’ambito della collaborazione attivata dalla Prefettura di Milano tra il Comune di Milano, Ats della Città Metropolitana di Milano, Università degli Studi di Milano Bicocca e i soggetti gestori dei luoghi di intrattenimento, insieme a Epam (Associazione provinciale milanese Pubblici Esercizi Confesercenti Milano) e Associazione Italiana Sicurezza Sussidiaria. Le finalità dell’accordo sono "la promozione di una cultura di divertimento sano, che si distingue dall’abuso di alcol e dal consumo di sostanze stupefacenti, anche grazie a una attivazione di crescente protagonismo dei giovani nella animazione di luoghi e stili di divertimento creativi, con l’impegno degli esercizi presenti nelle zone della movida per l’impiego di addetti di vigilanza sussidiaria con idonea qualificazione con compiti di osservazione, prevenzione, dissuasione ed eventuale segnalazione alle forze dell’ordine, fermo restando che a tali figure non è attribuibile alcuna azione di intervento diretto".   

"Divertirsi in maniera sana, sicura e nel rispetto di tutti, senza nulla togliere alla felicità e alla bellezza delle serate milanesi è possibile, basta volerlo - afferma il Sindaco di Milano Giuseppe Sala -. È interesse di tutti, di chi ama divertirsi e di chi offre occasioni di divertimento in primis, fare in modo che le zone della città più frequentate la sera siano sicure, pulite e garantiscano a tutti, a chi le abita e a chi vi si ritrova, una migliore vivibilità. Per questo abbiamo deciso, in accordo con le istituzioni e le associazioni cittadine, una serie di interventi di promozione di comportamenti rispettosi e di controllo che possano avere presa soprattutto sui più giovani, perché la loro voglia di vivere e stare insieme si esprima in maniera responsabile, nel rispetto della loro salute e di una sana convivenza con il resto della città. Milano è una metropoli moderna che funziona, e i milanesi hanno la cultura civica necessaria perché tutti possano viverla appieno, godendo della sua bellezza e avendo riguardo per gli altri e per l'ambiente che ci circonda".

Le prime aree interessate dal Protocollo sono Duomo-Mercanti, corso Garibaldi-corso Como-via Monte Grappa, Darsena-Navigli, Brera, Colonne di San Lorenzo, piazzale Archinto, quartiere Lazzaretto-via Lecco-via Melzo, Arco della Pace, quartiere Isola, piazza Minniti-via Borsieri, NoLo e via Tortona. Il Comune di Milano, in particolare, è al lavoro per le prime azioni dirette al miglioramento delle condizioni di vivibilità nelle aree della movida attraverso la collaborazione con enti del Terzo settore, organizzazioni, associazioni non lucrative. Verrà infatti pubblicato un avviso per l’erogazione di contributi in favore di soggetti per la realizzazione di progetti educativi per un importo complessivo di 100mila euro, fino ad un massimo di 9mila euro a progetto.   

Con un altro analogo avviso pubblico verranno invece individuati associazioni, enti e istituzioni rappresentative dei commercianti e dei gestori dei pubblici esercizi delle zone, chiamati a presentare progetti e iniziative per favorire la gestione ordinata delle aree dei plateatici e delle aree esterne immediatamente pertinenziali ai locali, favorendo sinergie virtuose con la polizia locale e le forze dell’ordine in caso di necessità. Anche in questo caso, l’importo complessivo è di 100mila euro (con importi massimi calcolati per ciascuna area in relazione al numero di pubblici esercizi attivi), e il periodo di riferimento sarà 10 settembre-31 ottobre. 

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