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Milano, prende a pugni le donne e gli anziani a passeggio coi cani: 'tradito' da questo video

 

Ventisette dicembre 2013: un uomo che passeggia in strada con compagna e nipotina si prende un pugno in pieno volto e stramazza al suolo. Diciotto gennaio 2020, 2.213 giorni dopo, la scena si ripete praticamente identica, ma questa volta la vittima è una donna di cinquanta anni, un funzionario della pubblica amministrazione che finisce in ospedale e viene immediatamente operata per una frattura alle ossa nasali. Il video mostra le immagini che precedono la violenza insensata. In mezzo, in oltre duemila giorni di blitz immotivati e inspiegabili, almeno altre nove aggressioni sempre con la stessa firma e quasi sempre con lo stesso modus operandi. 

La firma sulla spirale di sangue e violenza è quella di Vito Tubito, quarantotto anni compiuti il 12 gennaio scorso, nato a Zurigo e formalmente residente nel Barese, una vita difficile alle spalle e dal 19 gennaio in carcere a San Vittore in esecuzione di un fermo di polizia giudiziaria con l'accusa di lesioni personali aggravate dai futili motivi. 

Il terribile gancio destro

A fermarlo sono stati i poliziotti del commissariato Greco Turro, guidati dal dirigente Angelo De Simone, che nel giro di ventiquattro ore lo hanno identificato con certezza e lo hanno bloccato. Il lavoro degli investigatori è partito il 18 gennaio, quando una donna di cinquanta anni è stata aggredita alle 7.35 del mattino mentre portava a spasso il suo barboncino tra piazza Carbonari e via Lepanto (la notizia).

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