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"Senza salario dall'inizio del lockdown": i precari dello spettacolo protestano davanti alla Scala

Martedì 6 ottobre le maestranze dei teatri milanesi hanno manifestato per chiedere il 'reddito di continuità' e salvarsi dalla crisi

 

Un 'reddito di continuità' per salvarsi da una crisi che dura dall'inizio del lockdown. A chiederlo sono i lavoratori precari dello spettacolo, che martedì 6 ottobre hanno manifestato davanti al Teatro alla Scala denunciando la mancanza di ammortizzatori sociali per le maestranze delle sale spettacoli di Milano.

"Oggi porto il caschetto perché dall'inizio di marzo questo è il mio primo giorno di lavoro, e con tutta probabilità sarà anche l'ultimo - racconta un lavoratore - Se con il nuovo Dpcm i posti nei teatri saranno ridotti a 200 per le sale sarà un'ulteriore colpo a una situazione già disastrosa. Tutto questo, ovviamente, si ripercuote su noi lavoratori precari, che da quando è iniziato il Covid non abbiamo più ricevuto né salario né ammortizzatori sociali. Il Governo deve intervenire dandoci un reddito di continuità o per noi sarà il colpo di grazia".

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