Le rubano la macchina con dentro la protesi, oggi può tornare a correre e fare sport: "In tanti mi vogliono bene"

Quando si è accorta che le avevano rubato la macchina, il primo pensiero è andato alla protesi che era proprio nella sua auto, perché quella protesi per lei significa camminare, correre, fare sport, il suo sport.

Gli appelli di Erika non sono serviti, nessuno si è fatto vivo, ma è però riuscita a mettere in moto la macchina della solidarietà. Sul web ha raccolto del denaro grazie alla sensibilità di tante persone che davvero le vogliono bene e così, anche con l’aiuto e la disponibilità di Officine Ortopediche Rizzoli, ha potuto riprendersi la sua libertà. 

Da quando, a seguito di un incidente, ha subìto l’amputazione della gamba destra, ormai quasi 9 anni fa, Erika non si è più fermata. Dal kick boxing e passata alla box, e questa protesi le permette movimenti di qualsiasi tipo, dai salti ai repentini cambi di direzione.

Dopo venti giorni Erika può adesso tornare ad allenarsi, presto sarà pronta per salire su quel ring e dimostrare, tra qualche pugno e tanti sorrisi, che con la propria determinazione e con l’aiuto di chi sta vicino nessun traguardo è irraggiungibile.

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