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Imprenditori in piazza nonostante il lockdown: "Se continuano a darci le briciole ci sarà una rivolta sociale"

A Milano i gestori dei locali e i negozianti si sono riuniti davanti al Duomo per protestare contro la chiusura delle attività e il Dpcm Ristori

 

"Finora abbiamo ricevuto solo briciole, il Dpcm Ristori è solo una facciata". A dirlo sono gli imprenditori di Milano, che giovedì 12 novembre sono scesi nuovamente in piazza per protestare, nonostante il lockdown, contro le misure prese finora dal Governo per salvare negozianti e ristoratori dalla crisi seguita alla pandemia di Coronavirus.

"Da marzo a oggi i soldi che ci sono stati dati sono praticamente finiti in imposte IVA e tasse - spiegano i manifestanti - Per questo rispetto al primo lockdown c'è molta più rabbia. Ci sono persone che hanno i dipendenti a casa a morire di fame perché ancora non sono state erogate le casse integrazione, altri che hanno lavoratrici in maternità che non possono godere dei benefici di legge perché di soldi non ce ne sono. Come possiamo andare avanti così? Il Governo fa grandi annunci, ma alla fine paghiamo noi. Stanno alimentando la rivolta sociale".

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