Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Milano, “clown” con fumogeni e megafono fanno irruzione nel McDonald’s in San Babila

 

Mattinata agitata, quella di sabato, nel nuovo McDonald’s di piazza San Babila a Milano

Verso ora di pranzo, infatti, una trentina di persone - tutte con parrucca rossa e naso da clown - ha fatto irruzione nel locale “capeggiata” da una ragazza con un megafono in mano. Poco prima di entrare nel Mc gli stessi ragazzi - tutti studenti ed esponenti del centro sociale Cantiere - avevano esposto uno striscione e acceso un paio di fumogeni in piazza. 

A causare la rabbia dei manifestanti è l'accordo stretto tra il ministero dell'istruzioni e McDonald's,- l'alternanza scuola lavoro - che permetterà all'azienda, accusano i ragazzi, di assumere "gratuitamente diecimila studenti, esattamente la metà dei ventimila attuali dipendenti della catena di fast food”.

“Vogliono farci credere che l’alternanza sia un’esperienza formativa, ma ecco chi sono i reali protagonisti di questo mondo del lavoro in cui vogliono introdurci: le multinazionali come McDonald’s”, le accuse dei ragazzi. 

“Proprio nello stesso McDonald’s di Piazza San Babila l’anno scorso i lavoratori hanno scioperato ricevendo come unica risposta il licenziamento o il dislocamento - hanno continuato -. In cosa può formarci un’esperienza lavorativa da chi sfrutta terre, animali e persone senza prendere in considerazione alcun principio etico pur di ottenere profitti?”. 

“Gli studenti - hanno sottolineato i manifestanti - devono essere formati in quanto individui, non schiavizzati da multinazionali criminali. Dov’è l’offerta formativa? Come lavorare per la McDonald’s può introdurre al meglio lo studente nel mondo del lavoro? E come lavorare in un fast food può aiutare lo studente ad apprendere e a sviluppare delle ‘competenze di carattere relazionale e comunicazione interpersonale’, quando in tre minuti deve servire il cliente?”. 

“Questo - la conclusione dei ragazzi del Cantiere - conferma solamente che l’alternanza aiuterà le aziende a trovare un escamotage per risparmiare, utilizzando lo studente come nuova forza lavoro e la formazione verrà quindi sostituita dallo sfruttamento”.      

Durante la manifestazione, durata circa quindici minuti, non sono mancati momenti di tensione, con qualche cliente che ha cercato di mettere fine alla protesta rispondendo ai ragazzi. 

Potrebbe Interessarti

Torna su
MilanoToday è in caricamento