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Milano, gli alunni del liceo Virgilio chiedono di tornare in classe: "Fare lezione da un pc non è scuola"

Ragazze e ragazzi dell'istituto superiore di piazza Ascoli chiedono un'alternativa concreta alla didattica a distanza: "Perché in tutti questi mesi non si è investito in nuove aule?"

 

Gli studenti di Milano tornano a protestare contro la Didattica a distanza (Dad) e chiedono di tornare in aula in presenza "perché fare lezione da un computer non è scuola". Lo spiegano gli alunni e le alunne del liceo Virgilio, che martedì 22 dicembre hanno organizzato una giornata di dibattito e tavoli di lavoro davanti all'istituto di piazza Ascoli, chiedeno semplicemente di poter tornare a seguire le lezioni dalla bocca dei propri professori e non più dallo schermo di un pc.

"Non capiamo perché in tutti questi mesi non si sia fatto nulla per mettere le scuole in sicurezza - spiegano gli studenti - Se il problema è il sovraffollamento nelle classi perché non si è investito in nuove infrastrutture o non si sono allestite le aule in spazi privati e in disuso. Le soluzioni erano molte, ma ormai è evidente che manca la volontà da parte della politica. La scuola non è nella lista delle priorità e così continuano a farci fare la Dad. Fare lezione da un computer però crea numerose problematiche. Si perdono parti di spiegazione, le connessioni non sempre sono stabili e in casa non sempre ci sono le condizioni per seguire una lezione. Tutto questo non viene considerato, a scapito della nostra istruzione".

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