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Due ragazzi si commuovono parlando con la senatrice Segre: "Mai più quello che lei ha vissuto"

Prima le hanno donato una lettera, poi le hanno rivolto un pensiero: “Lei è una donna fantastica", ha detto Simone.  E Rebecca, con gli occhi colmi di lacrime, dopo aver dato un bacio alla senatrice sopravvissuta ad Auschwitz, con la voce rotta dalla commozione, le ha promesso: “Questa cosa che le è successa non riaccadrà mai più”.

Simone e Rebecca hanno dodici anni e sono due alunni dell’Istituto Preziosissimo Sangue di Milano. Con le loro prof. e i compagni di classe hanno partecipato alla posa della pietra d’inciampo dedicata al vigile urbano Luigi Vacchino, deportato e ucciso dai nazisti nel 1944.

"I ragazzi hanno studiato la storia della seconda guerra mondiale, la storia dell’olocausto, la letteratura di quel periodo e ne sono rimasti subito affascinati - ha raccontato Alessia Clapis, docente d'italiano - abbiamo proposto loro di fare quest'uscita anche per conoscere la senatrice Segre e hanno subito accettato". 

Mentre Giulia Galbiati, prof di storia, ci ha raccontato che è partita proprio dai ragazzi l'idea di scrivere una lettera alla senatrice: "Sono rimasti molto colpiti dalla sua storia e non vedevano l'ora di dedicarle delle parole". 

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