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Progettavano rapina da tre milioni a un portavalori: arrestati

 

Volevano rapinare un portavalori sull'A14 nei pressi di un'area di servizio di Andria, mercoledì 18 gennaio, ma due giorni prima sono stati bloccati. Gli investigatori erano infatti sulle loro tracce da oltre un mese, con pedinamenti e intercettazioni, partendo da un colpo simile, messo a segno a Bollate nell'ottobre del 2016.

Sette persone sono state fermate per questo colpo. Il capo è un quarantenne di Cerignola, Giancarlo D'Abramo, già noto alla giustizia per rapine in banca molti anni addietro. Nessuno dei componenti della banda ha precedenti specifici per assalti a portavalori ma, secondo la squadra mobile di Milano che ha condotto le indagini, è impossibile preparare un colpo come questo senza una esperienza in merito. 

La banda aveva pensato praticamente a tutto. Durante i fermi, sono state trovate due auto rubate, camion, fucili da guerra, proiettili, chiodi per bucare le gomme del portavalori e anche bande chiodate per bloccare il transito dei veicoli sull'autostrada. La banda - oltre al capo - era strutturata con due ramificazioni, una di Manfredonia e una di San Ferdinando di Puglia. I vertici si incontravano quasi ogni giorno presso uno studio di pratiche auto a Manfredonia il cui titolare effettivo è tra i fermati. 

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