Referendum per l'eutanasia legale, Cappato: "In tribunale abbiamo sempre vinto, ora decidano i cittadini"

Il tesoriere dell'associazione "Luca Coscioni" presenta a Milano la campagna per una legge sul fine vita che tuteli la volontà dei malati gravi di porre fine alle proprie sofferenze

Una legge d'iniziativa popolare che renda legale l'eutanasia. È quanto chiedono Marco Cappato e l'associazione "Luca Coscioni" che giovedì 24 giugno, in via Moscova a Milano, hanno presentato il referendum nazionale per il trattamento di fine vita.

"I tribunali ci hanno dato ragione ogni volta che siamo riusciti a interpellarli - spiega Cappato - Il problema è che per poter ricevere l'eutanasia, oggi, ci vogliono tempo e soldi che i malati terminali non hanno. Si tratta di persone che vivono una sofferenza insopportabile e per questo credo che i tempi siano maturi per questa legge. Il parlamento in otto anni non è stato in grado nemmeno di discuterne, perciò lasciamo che siano i cittadini a decidere".

Cappato parla anche dell'intervento del Vaticano nel dibattito sull'approvazione del Ddl Zan contro l'omotransfobia: "Penso sia grave che, come Stato, il Vaticano sia intervenuto nelle faccende di un parlamento sovrano. Non è certo una novità, lo abbiamo già visto nel dibattito sull'eutanasia. Spero che questo referendum serva anche per aprire un dibattito serio su temi laici come appunto il Ddl Zan e il fine vita".

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