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Video | Milano, una “stanza tutta per sé”: così i carabinieri aiutano le donne vittime di violenze

 

Non più una sala fredda, all’insegna della burocrazia e delle regole. Ma una stanza “su misura”, calda, che trasuda affetto e interesse reale. 

I carabinieri di Milano hanno inaugurato venerdì “Una stanza tutta per sé”, il nuovo locale destinato alle audizioni protette dell’arma milanese.

La sala, che trova posto nella stazione Garibaldi, è molto più simile alla stanza di una casa che al classico “ufficio denunce” di una caserma. E questo, sono convinti i militari, potrà giocare un ruolo decisivo nel tranquillizzare le donne e i minorenni vittime di violenze, che troveranno davanti a sé persone disponibili ad aiutarli e ascoltarli. 

Nella “stanza tutta per sé” ci sono impianti di audio video registrazione, con il quale documentare le deposizioni rese dalle persone ascoltate, vasi di fiori, quadri e arredi. 

All’inaugurazione hanno partecipato Leila Picco, presidente nazionale del Soroptimist International d’Italia - un’associazione che lotta per l’avanzamento della condizione femminile -, il comandante provinciale dei carabinieri Canio Giuseppe La Gala, il procuratore della Repubblica presso il tribunale per i minorenni di Milano Ciro Cascone e il sostituto procuratore della repubblica presso il tribunale di Milano Cristina Roveda. 

“Le donne sperano sempre nel perdono, credono sempre che da parte dell’uomo ci possa essere un pentimento e che non succederà più - ha spiegato il colonnello La Gala - e allora è fondamentale l’accoglienza. Ovunque una donna ha bisogno - ha continuato - deve trovarsi in un ambiente protetto, caldo, affettuoso, dove non ci sia la burocrazia”. 

E tutto questo è una “stanza tutta per sé”. 

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