Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Milano, la rivolta della sala Bingo: "Vogliono colpire il gioco legale, per questo ci fanno restare chiusi"

I lavoratori della "Better now" all'incrocio tra viale Marche e viale Zara chiedono al Governo di essere inclusi nella riapertura: "Siamo diventati invisibili, ma nel 2019 abbiamo portato 10 miliardi alle casse dello Stato"

 

"Ci fanno restare chiusi perché vogliono colpire il gioco legale". A lanciare l'accusa è Antonella, lavoratrice della "Better now", la sala Bingo di Milano all'incrocio tra viale Marche e viale Zara. L'attività è chiusa dal 6 marzo e ora i dipendenti della sala giochi chiedono al Governo di poter riaprire.

"Nei confronti della nostra categoria è in atto una discriminazione - spiega Antonella - Lo dimostrano le esternazioni di numerosi politici che hanno denigrato le sale da gioco paragonandole al mercato della prostituzione e dello spaccio. Dimenticano però che il nostro settore nel 2019 ha portato alle casse dello Stato 10,5 miliardi di euro di entrate e in Italia siamo la seconda industria per profitti, dopo Eni e Fiat".

"Perché non siamo considerati in alcun decreto del Governo? - si chiede ancora la lavoratrice della sala Bingo - Stiamo vivendo della cassa integrazione che ci viene pagata direttamente dai titolari della sala scommesse, che a loro volta stanno anticipando i soldi che dovrebbero invece arrivare dallo Stato, ma di certo non si potrà andare avanti così per molto".

Potrebbe Interessarti

Torna su
MilanoToday è in caricamento