Domenica, 17 Ottobre 2021

Milano, la rivolta della sala Bingo: "Vogliono colpire il gioco legale, per questo ci fanno restare chiusi"

I lavoratori della "Better now" all'incrocio tra viale Marche e viale Zara chiedono al Governo di essere inclusi nella riapertura: "Siamo diventati invisibili, ma nel 2019 abbiamo portato 10 miliardi alle casse dello Stato"

"Ci fanno restare chiusi perché vogliono colpire il gioco legale". A lanciare l'accusa è Antonella, lavoratrice della "Better now", la sala Bingo di Milano all'incrocio tra viale Marche e viale Zara. L'attività è chiusa dal 6 marzo e ora i dipendenti della sala giochi chiedono al Governo di poter riaprire.

"Nei confronti della nostra categoria è in atto una discriminazione - spiega Antonella - Lo dimostrano le esternazioni di numerosi politici che hanno denigrato le sale da gioco paragonandole al mercato della prostituzione e dello spaccio. Dimenticano però che il nostro settore nel 2019 ha portato alle casse dello Stato 10,5 miliardi di euro di entrate e in Italia siamo la seconda industria per profitti, dopo Eni e Fiat".

"Perché non siamo considerati in alcun decreto del Governo? - si chiede ancora la lavoratrice della sala Bingo - Stiamo vivendo della cassa integrazione che ci viene pagata direttamente dai titolari della sala scommesse, che a loro volta stanno anticipando i soldi che dovrebbero invece arrivare dallo Stato, ma di certo non si potrà andare avanti così per molto".

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