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"Saluto romano" alla presentazione della candidata a sindaco. La replica: "Stavamo chiamando una persona"

È successo nella serata di lunedì al castello di Legnano durante la convention di presentazione della candidata sindaco del centrodestra Carolina Toia

 

Due uomini con il braccio destro alzato. Una scena che dura una frazione di secondo. Una scena ripresa dalla telecamera (in diretta Facebook) all'inizio della convention di presentazione della candidata a sindaco di Legnano per il centrodestra Carolina Toia. Una scena che sta facendo discutere perché qualcuno ha visto nel gesto un saluto romano ma i diretti interessati — gli esponenti di Fratelli d'Italia Franco Lucente, capogruppo in Regione, e Sandro Sisler, coordinatore della provincia di Milano — hanno precisato che si è trattato di tutt'altro: "stavamo richiamando l’attenzione di altri componenti del partito, per indicare dove eravamo".

Tutto è accaduto all'inizio della diretta Facebook di presentazione della candidata sindaco del centrodestra, avvenuta nella serata di lunedì 31 agosto al castello di Legnano. All'inizio del video (veramente per una manciata di attimi) si vedono i due uomini che passano davanti alla telecamera con braccia alzate. Braccia che pochi istanti dopo si sono abbassate e i protagonisti, quasi al limite dell'inquadratura, sono tornati indietro, seguiti da un altro uomo. Un gesto che alcuni utenti sui social hanno catalogato come saluto fascista.

I diretti interessati hanno precisato la loro posizione attraverso una nota: "Capiamo che in campagna elettorale ci sia la tendenza a strumentalizzare qualsiasi cosa, ma c’è un limite ed è stato superato", hanno scritto in una nota a doppia firma. "Un video ci riprende con le braccia alzate, gesto che ciascuno di noi compie quotidianamente, ma che ovviamente è stato interpretato a piacimento solo guardando mezzo secondo di un frame del video. Possiamo chiamarla “sindrome da saluto fascista”! Chiariamo senza mezzi termini: stavamo richiamando l’attenzione di altri componenti del partito, per indicare dove eravamo. Non a caso infatti siamo rivolti verso l’ingresso e non verso il palco. Abbiano almeno la correttezza di mostrare tutto il video e non solo un frammento".

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