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Milano, Liliana Segre agli studenti: "Mi sento ancora quella bambina a cui proibirono la scuola perché ebrea"

La senatrice a vita, sopravvissuta al campo di sterminio nazista di Auschwitz, racconta agli alunni delle scuole la drammatica storia della sua deportazione nell'ambito delle celebrazioni per la Giornata della Memoria del 27 gennaio

 

Liliana Segre ricorda e condivide con gli studenti di Milano i terribili momenti della sua deportazione in un incontro al teatro degli Arcimboldi organizzato nell'ambito delle celebrazioni per la Giornata della Memoria in programma il 27 gennaio.La senatrice a vita, sopravvissuta al lager nazista di Auschwitz, dove perse i suoi familiari, ha parlato a lungo con gli alunni milanesi, ricordando quando, piccolissima, fu allontanata da scuola in seguito alle leggi razziali.

"Ricordo ancora quando mi dissero che non potevo più andare a lezione - ha raccontato la senatrice agli studenti - Non capivo il perché e continuavo a chiederne il motivo ai miei genitori. È stato terribile sentirsi additare per la strada dagli altri bambini che dicevano 'Guarda, quella è la Segre, quella che hanno cacciato da scuola perché è ebrea'. Ancora oggi, nonostante tutto, alcune mie conoscenti, signore anziane come me, si parlano tra loro dicendo 'Conosci la Segre, la signora ebrea', e devo dire con rammarico che ancora oggi mi sento quella bambina cacciata da scuola a causa delle leggi razziali. Un'indifferenza che non mi ha mai abbandonato, per tutta la vita".

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