Domenica, 19 Settembre 2021

Milano, 28 anni fa la strage mafiosa di via Palestro. Sala: "Vigilare su infiltrazioni negli appalti del Pnrr"

Cerimonia solenne in memoria dei 3 vigili del fuoco che insieme a un ambulante e a un vigile urbano tentarono di disinnescare la bomba alla Gam nel 1993

Milano ricorda le vittime della strage mafiosa di via Palestro, quando nel 1993 Cosa Nostra piazzò un ordigno esplosivo davanti alla Galleria d'Arte Moderna nell'ambito di quella strategia della tensione con la quale tentò di convincere lo Stato ad avviare una trattativa.

Solo l'intervento di 3 coraggiosi vigili del fuoco, Carlo La Catena, Sergio Pasotto e Stefano Picerno impedì che l'attentato facesse decine di vittime. I 3 pompieri tentarono infatti invano di disinnescare la bomba, consapevoli del fatto che quel tentativo, anche se fosse fallito, avrebbe in ogni caso limitato i danni dell'esplosione. Insieme a loro persero la vita anche il vigile urbano Alessandro Ferrari e Moussafir Driss, giovane immigrato che quella sera dormiva su una panchina antistante la GAM.

"Quella dell'attentato via Palestro è una data che Milano non scorderà mai - spiega l'assessore alla Cultura del Comune di Milano, Filippo Del Corno - Paradossalmente quei 3 vigili del fuoco intervenirono sapendo che avrebbero potuto sacrificarsi per limitare i danni, e così è stato. Il sindaco Beppe Sala ha giustamente ricordato che ancora oggi dobbiamo vigilare sulla presenza mafiosa nei nostri territori, a maggior ragione quando arriveranno i soldi e gli appalti del Pnrr, La guardia va tenuta sempre alta attraverso i valori della legalità e della trasparenza".

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