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Milano, la protesta degli studenti del 'Parini': "Perché lo shopping riapre e la scuola no?"

Gli alunni del classico hanno manifestato per chiedere il ritorno in aula seguendo le lezioni online dalle panchine dei giardini pubblici di piazza Mirabello

 

Lezioni online, ma dalle panchine del parco pubblico di piazza Mirabello. Così gli studenti del liceo classico Parini di Milano hanno protestato chiedendo il ritorno in presenza nelle aule: un'ora di regolare lezione con la Dad (la didattica a distanza) fatta simbolicamente all'aperto, "perché è assurdo che abbiano riaperto lo shopping e non le scuole".

In strada, insieme agli studenti, anche il preside dell'istituto milanese, che spiega: "Avevamo fatto di tutto per mettere le aule in sicurezza, ma tutto quel lavoro sembra essere stato inutile perché continuano a lasciarci chiusi. Non capiamo perché si riaprano i negozi e invece l'istruzione sia penalizzata in questo modo. Questi ragazzi, tra qualche anno, saranno alla guida di un mondo che sarà appena uscito da una pandemia. Che senso ha non investire sul loro futuro?"

A dare una risposta al quesito del preside sono gli studenti stessi, convinti che dietro alle scelte del Governo, ormai, ci siano solamente gli interessi di una fetta di economia che non può più essere sacrificata. "Questo non significa che quelli sacrificati dobbiamo essere noi - spiegano gli alunni mentre seguono i professori dagli smartphone - Siamo consapevoli che la scuola non rappresenta un reddito immediato per il Paese, tuttavia lo rappresenta per il futuro. Penalizzare l'istruzione significa penalizzare lo sviluppo dell'Italia intera. Perché in tutti i mesi in cui il Covid aveva dato una tregua il Governo non ha lavorato per permettere che le scuole e gli studenti fossero in condizioni di sicurezza? Si sceglie sempre la soluzione a breve termine, quando invece bisognerebbe essere lungimiranti".

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