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Toro seduto, a Milano il rapper in carrozzina che canta per la ricerca sulla sclerosi

Il cantante Michele Sanguine si è esibito sabato al parco Sempione nell'ambito di una raccolta fondi per i malati di sclerosi laterale amiotrofica, il male che lo ha colpito quando era bambino

 

Fare della malattia un'ispirazione per le proprie canzoni. È quanto ha fatto Michele Sanguine, in arte Toro seduto, rapper di Gallarate che sin da bambino ha iniziato a soffrire di una sclerosi laterale amiotrofica che l'ha costretto in carrozzina. L'artista hip hop si è esibito sabato al parco Sempione di fronte a una platea di ragazzi che come lui soffrono dello stesso incurabile male.

"Cantare di fronte alle persone è anzitutto una soddisfazione personale - racconta Toro seduto - La nostra vita è resa quotidianamente difficile da un sacco di cose come le barriere architettoniche o gli sguardi delle persone, e salire sul palco ti restituisce un senso di normalità, ti dà la consapevolezza che puoi ancora farlo. A tutti i ragazzi che sono nelle mie stesse condizioni dico sempre di cercare di non isolarsi in casa, ma di uscire, cantare, fare le cose che ti fanno divertire, perché è sempre possibile nonostante la sclerosi". 

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