Tribunale europeo dei brevetti a Milano: l'annuncio di Beppe Sala

Le parole del sindaco di Milano sulla questione tribunale europeo dei brevetti

Milano non molla. Il capoluogo meneghino punta ancora ad avere il tribunale europeo dei brevetti, che lascerà Londra dopo la Brexit. Incassata la delusione Ema - l'agenzia europea del farmaco poi "volata" ad Amsterdam -, la città della Madonnina aveva subito cercato di rifarsi puntando a una delle tre sedi del tribunale e a settembre 2020 anche il governo aveva ufficializzato la candidatura di Milano. 

Mercoledì, a margine della presentazione di un progetto a CityLife, il sindaco Beppe Sala è tornato sulla questione annunciando che proprio in queste ore sentirà palazzo Chigi per chiedere anche da parte loro il massimo impegno. 

"Oggi inviamo una lettera al presidente del consiglio e ai ministri competenti per chiarire che noi ci candidiamo a ospitare tutto quello che è relativo al farmaco e scienze della vita. Sarebbe estremamente importante - ha proseguito Sala - perché andrebbe ad inserirsi in un percorso tutto milanese, con lo Human Technopole", il nuovo istituto italiano di ricerca per le scienze della vita sorto nell'ex sede di Expo. 

"Al governo - ha sottolineato il primo cittadino - diciamo che bisogna cominciare a discuterne anche con gli altri Paesi. Perché è vero che la decisione non è presa, ma le cose - ha concluso - si giocano anche tramite le relazioni coi Paesi". 

Cos'è il Tribunale dei brevetti e perchè è un'occasione da non perdere
 

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