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Una coppia di papà con le difficoltà tutte italiane: "In America siamo genitori, qui è diverso"

 

"In America siamo una coppia gay con tutti i nostri diritti, siamo entrambi riconosciuti genitori. Qui è diverso". Parlano due papà che continuano la loro battaglia per il riconoscimento della loro genitorialità sul secondo bambino, nato negli Stati Uniti ma qui, formalmente, un extracomunitario.

E i problemi quotidiani non sono pochi: dall'asilo all'assistenza sanitaria fino alle deleghe, continue, per il genitore non biologico. "Il nostro Paese è pronto, le istituzioni ancora no", hanno detto. Intanto a Milano il sindaco Giuseppe Sala ha firmato la registrazione all'anagrafe di 9 figli ciascuno con due madri.

Due mamme: "Riconosciuta la nostra quotidianità"

"Finalmente sono figlia di due mamme anche per la legge"

Intanto Rete Lenford, un’associazione di avvocati che promuovono i diritti LGBT che ha assistito le mamme di Teresa, la prima bambina iscritta con due madri sul certificato di nascita, in riferimento alle famiglie arcobaleno parla di un "risultato molto importante ma parziale, bello solo per le madri ma non per i padri" e limitato ad alcuni territori come Milano, Torino e Padova. "Negli altri territori - continua Valentina Pontillo avvocato di Rete Lenford - continueremo a batterci per raggiungere la piena parità per ogni figlio e per ogni famiglia che esiste”.

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