rotate-mobile
Sabato, 18 Maggio 2024

"Me ne sbatto i cogli...i dei fascisti". Feltri show al primo Consiglio comunale di Milano

Le dichiarazioni con i giornalisti nel cortile di Palazzo Marino

"Se il saluto è romano non è fascista, perché i romani c'erano già 2.000 anni fa. Io me ne sbatto i coglioni dei fascisti". Vittorio Feltri inizia la sua avventura a Palazzo Marino con lo stile sopra le righe che lo contraddistingue.

Il direttore editoriale di Libero ha dichiarato di non voler firmare la dichiarazione antifascista che Giuseppe Sala vorrebbe far sottoscrivere ai consiglieri comunali di Milano. "Il sindaco questa sciocchezza l'ha ritirata (della dichiarazione di antifascismo da far sottoscrivere ai consiglieri comunali, ndr). Prima ancora di cominciare la mia attività, ho già ottenuto una vittoria. Quando la ripresenterà interverrò, intanto non firmerò niente", ha detto.

Il primo "giorno di scuola" al Consiglio Comunale di Milano (foto Melley/MT)

E quando una giornalista lo incalza e gli spiega che la firma del documento è stata solo rinviata dal sindaco Sala, Feltri risponde che non firmerà lo stesso: "Ho una vita di 78 anni che dimostra che ho sempre rispettato la Costituzione, i fascisti non li ho mai combattuti perché non ci sono", va avanti Feltri. A quel punto i cronisti chiedono all'esponente di Fdi se potrebbe cambiare idea qualora la dichiarazione fosse contro tutti i totalitarismi.

Ma Feltri non si smuove: "Che bisogno c'è - la sua risposta - io sono sempre stato contro i totalitarismi. Tutta la mia attività giornalistica lo dimostra. Non sono mai stato favorevole ai totalitarismi, specie quelli comunisti, ma non è che quelli fascisti o nazisti mi piacessero". Per Feltri la questione è "una stupidaggine. Siamo qui ancora a romperci le palle con i totalitarismi e l'antifascismo".

Proteste fuori dal Consiglio Comunale di Milano (Foto Melley)

Video popolari

"Me ne sbatto i cogli...i dei fascisti". Feltri show al primo Consiglio comunale di Milano

MilanoToday è in caricamento