Giovedì, 29 Luglio 2021
Abbiategrasso Via Fratelli Cervi

Rissa tra parenti: spari e coltellate dopo il battesimo

I dettagli

Immagine repertorio

Tentato omicidio. È l'accusa a cui deve rispondere Francesco S., 40enne arrestato dai carabinieri nel pomeriggio di martedì 25 luglio. Secondo gli investigatori nella serata di domenica 23 aprile avrebbe aggredito e accoltellato Giuseppe B. in via Fratelli Cervi, quartiere popolare di Abbiategrasso. Il motivo? Una "faida" famigliare nata durante un battesimo. 

Abbiategrasso, accoltella un parente dopo una lite: arrestato

Tutto è iniziato durante un banchetto in un agriturismo di Vigevano quando, quasi al termine del ricevimento, alcuni invitati che avevano alzato il gomito hanno tolto la sedia da sotto al sedere al nonno materno del bambino. Uno scherzo che ha dato origine a un acceso battibecco tra le due famiglie. Tutto sembrava essersi risolto attorno al tavolo, ma intorno alle 21 uno zio materno ha recuperato un fucile e si è presentato in via Fratelli Cervi (sotto casa dei parenti paterni) dove ha esploso due colpi in aria. Sul posto sono intervenuti i carabinieri che hanno eseguito i rilievi. Indagini che hanno portato a una denuncia, scattata dopo alcuni giorni.

Intorno alle 23 — dopo che i carabinieri erano andati via — il marito di una zia materna non era stata invitata al battesimo per dissidi familiari è arrivato in via Fratelli Cervi dove si è scagliato contro un parente della "fazione" rivale all'urlo di "Questi sono sangue mio, devi lasciarli stare". Una zuffa al termine della quale — secondo i carabinieri della compagnia di Abbiategrasso — il 40enne avrebbe impugnato un coltello conficcandolo nell'inguine del 31enne. Giuseppe B. è stato accompagnato al pronto soccorso dell'ospedale di Magenta in codice rosso. 

Rissa tra parenti ad Abbiategrasso: le indagini dei carabinieri

I militari della compagnia di Abbiategrasso hanno impiegato diverse settimane per ricostruire quanto accaduto e per farlo hanno dovuto squarciare uno spesso velo di omertà, tanto che in un primo momento la sparatoria e l'accoltellamento non sembravano collegati. Le indagini sono state seguite dal pm della procura di Pavia Ethel Matilde Ancona, mentre l'ordinanza di custodia cautelare in carecere è stata emessa dal dal Gip Carlo Pasta. Per il momento, come confermato dal maggiore dei carabinieri Antonio Bagarolo durante una conferenza stampa, né il fucile né l'arma utilizzata sono stati trovati, ma durante una perquisizione a casa di Francesco S. i militari dell'Arma hanno trovato e sequestrato numerosi coltelli.

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