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Martedì, 7 Dicembre 2021
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Zona 7, Gargiulo (5 Stelle) presidente commissione bilancio: ma è bagarre

La commissione è istituita, la presidente sarà la "grillina" Gargiulo. Il Pdl abbandona l'aula per protesta. Tellini: "Lei rispetta i parametri richiesti"

Il consiglio di zona 7 avrà la sua commissione bilancio. Lunedì scorso è stata scelta alla presidenza Carmen Gargiulo, del Movimento 5 Stelle. Ma ci sono state forti polemiche e il Pdl ha abbandonato l'aula prima del voto.

Marco Bestetti la settimana scorsa ci aveva spiegato gli antefatti. La minoranza aveva scelto il nome di Mariano Cantale, "compattamente" come ci ha detto Bestetti, anche se la neo-presidente Gargiulo ci ha poi spiegato di essersi astenuta nella riunione delle opposizioni. Una volta al voto, martedì 18 ottobre, la maggioranza ha definito Cantale non gradito e ha votato contro con le eccezioni dei consiglieri Perucelli (Verdi) e Tagliaferri (Idv) che non hanno partecipato.

Lunedì la svolta: Carmen Gargiulo si candida a presidente e la maggioranza la vota, con l'appoggio della Lega Nord rimasta in aula, mentre il Pdl esce non senza clamore.

Il presidente della zona, Fabrizio Tellini, interpellato sulla vicenda ha dichiarato che "la Gargiulo rispecchia i parametri che avevamo richiesto, ovvero imparzialità rispetto alle spese effettuate dal cdz in passato ed appartenenza ad una forza politica dell’attuale minoranza". Lasciando capire che Cantale non era gradito perché già consigliere in passato, per cui non considerato sufficientemente "imparziale".

Di diverso avviso la consigliera Elena Tagliaferri (Idv), che non ha partecipato nemmeno alla seconda votazione e spiega a MilanoToday: "Un'ingerenza di campo travestita da buonismo", riferendosi al fatto che il Pd ha rifiutato il nome fornito dalle opposizioni e anche all'episodio dell'elezione del presidente di zona: dopo il voto elettorale l'Idv, a cui spettava la zona 7, aveva indicato proprio la Tagliaferri ma il Pd le aveva preferito Tellini.

Ora la preoccupazione di una parte dell'opposizione, e in particolare del Pdl, è che Carmen Gargiulo possa essere in qualche modo "strumentalizzata" dalla maggioranza. Ma l'interessata smentisce questa interpretazione e ci spiega: "Francamente non mi pongo alcuna questione del genere. Il Movimento 5 stelle non è un partito politico né si intende che lo diventi in futuro. Pertanto, polemiche, preoccupazioni e logiche tipiche del contesto dei partiti non rientrano nelle attenzioni del Movimento, impegnato esclusivamente su fatti e progetti, nell'unico interesse dei cittadini".

 

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