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Proteste per gli orti in zona 7 (foto Conconi)

Proteste per gli orti in zona 7 (foto Conconi)

Polemiche sul bando degli orti urbani: "Costano troppo"

Proteste contro l'adeguamento Istat (1,45 euro/mq all'anno) e gli adempimenti burocratici. Chi ha già un orto in concessione avrà pochi "punti" per proseguire l'attività

Guerra sugli orti urbani. Da una parte il comune, che (seguendo una delibera di era Morattiana) aumenta leggermente le tariffe. Dall'altra i potenziali aggiudicatari degli orti, che criticano l'adeguamento ma anche altre parti della delibera con cui, in zona 7, si sta procedendo all'assegnazione di 179 spazi nella zona del parco delle cave. L'avviso pubblico di gara è stato pubblicato il 16 settembre e scade il 4 novembre. Quest'anno anche in zona 9 si era proceduto all'assegnazione di orti, con regole leggermente diverse.

I requisiti per partecipare sono chiari: essere maggiorenni e residenti a Milano. Non bisogna poi avere in assegnazione un altro orto in città, né essere parenti di chi ha già in assegnazione un altro orto. Infine, per ogni nucleo familiare può partecipare al bando un solo membro. La concessione durerà cinque anni.

Il bando è a punteggio: e gli ortisti uscenti, che hanno una concessione in scadenza, hanno molto criticato il fatto che a loro sia stato assegnato un punteggio base di soli 3 punti. 14 sono invece i punti per chi risiede in zona 7. Come a dire che si incentivano nuovi ingressi, fermo restando che un ortista uscente residente in zona 7 parte da 17 punti (14 più 3). Privilegio per i pensionati (11 punti contro i 7 per i lavoratori attivi), per gli anziani (cinque fasce d'età, da 7 a 15 punti), per i disabili (12 punti per chi ha più del 67% d'invalidità), per i meno abbienti (10 punti per chi ha un Isee fino a 5mila euro, poi a scalare fino a 2 punti per chi supera i 20mila euro), fino a stilare una graduatoria.

Chi si vedrà l'orto assegnato dovrà versare una cauzione pari all'intero anno. Questo è un altro punto criticato dai potenziali assegnatari, considerando che tra l'altro - come si diceva - il canone è aumentato a 1,45 euro al metro quadro per l'adeguamento Istat (nel 2010 venne fissato a 1,35 euro). Per alcuni, la rivalutazione è eccessiva. Naturalmente per presentare la domanda occorre pagare una marca da bollo (16 euro) e allegare i documenti che attestino l'eventuale invalidità e la situazione reddituale con l'Isee. "Troppa burocrazia", dicono i più scoraggiati.

Più attenzione al costo del comodato è chiesta anche da Rosario Pantaleo, consigliere comunale del Partito democratico (dunque di maggioranza), mentre il suo collega di partito Lorenzo Zacchetti (zona 7) difende il bando: "Garantisce il ricambio dando la possibilità a tutti di avere un orto, non solo a chi lo aveva già".

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