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La cava Ongari-Cerutti (Panoramio)

La cava Ongari-Cerutti (Panoramio)

Parco delle Cave: Italia Nostra sistemerà in tre anni la Ongari-Cerutti

La giunta ha affidato all'associazione la pulizia e la manutenzione dell'area, interdetta al pubblico

Cura e tutela del verde, pulizia dell’area e presidio costante. Saranno queste le attività che l’associazione Italia Nostra garantirà per riportare decoro e sicurezza nella Cava Ongari-Cerutti all’interno del Parco delle Cave. Lo ha deciso la giunta comunale, approvando la delibera che stabilisce le linee di indirizzo per la concessione all’associazione fino al 31 dicembre 2016 dell’area di proprietà comunale.

Secondo un’ordinanza sindacale che risale al 2001, la Cava Ongari-Cerutti non è fruibile dal pubblico per motivi di sicurezza legati alla struttura delle sponde, pertanto vige tuttora il divieto di accesso e transito. Ciononostante, in questi anni, la Cava è stata oggetto di intrusioni abusive e usi impropri, compreso l’abbandono dei rifiuti, con il progressivo degrado dell’area. Grazie alla concessione approvata dalla giunta, l’associazione Italia Nostra, che ha presentato un piano di interventi su 3 anni, potrà garantire questi servizi: raccolta periodica dei rifiuti presenti in superficie con eventuale demolizione di manufatti abusivi e rimozione dei galleggianti abbandonati in acqua; controllo periodico dell’area, ripristino e manutenzione delle recinzioni, posa della cartellonistica di divieto di accesso e collegamento costante con le forze dell’ordine in caso di intrusioni; cura e tutela del patrimonio naturalistico con sfalci ordinari, trattamenti preventivi antiparassitari e messa in sicurezza degli alberi esistenti.

A fronte di queste attività di riqualificazione e manutenzione dell’area, che verranno costantemente comunicate alla cittadinanza in un percorso in cui gli stessi cittadini saranno invitati a condividere il progressivo recupero della zona (23 ettari comprendenti un laghetto), l’amministrazione comunale riconoscerà a Italia Nostra un contributo a rimborso spese fino ad un massimo di 230 mila euro fino al 2016, che sarà erogato di anno in anno dopo che l’associazione avrà rendicontato le attività eseguite.

La Cava resterà comunque chiusa al pubblico. Gli interventi di Italia Nostra, infatti, non prevedono in questa fase la riapertura dell’area alla fruizione pubblica, che sarà realizzata solo a seguito di preventive indagini ambientali ed eventuali interventi di risanamento.

LA ZONA AVEVA DETTO SI' - Il progetto di Italia Nostra era stato presentato al consiglio di zona 7 nel settembre 2012. E non erano mancate polemiche e "distinguo", anche all'interno della maggioranza di centrosinistra.

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