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L'iniziativa del Pd in via Paravia (foto Lorenzo Boati)

L'iniziativa del Pd in via Paravia (foto Lorenzo Boati)

Degrado a San Siro, il Pd: "Ascoltiamo i cittadini"

Banchetto di ascolto lunedì mattina al mercato di via Paravia

Degrado, sensazione di insicurezza e occupazioni abusive degli alloggi popolari. Il quartiere di San Siro sta cercando di uscire da una morsa che sembra senza soluzione definitiva. Dopo l'estate le occupazioni - gestite dal racket - continuano. E il sistema legale non riesce a dare risposte concrete che siano anche risolutive. Ora mancano gli assistenti sociali, ora manca la flagranza di reato, ora manca la manutenzione e l'assegnazione delle case popolari: tra comune, Aler e forze di polizia i cittadini non capiscono più a chi devono rivolgersi.

La lotta del comitato di quartiere San Siro ha prodotto, per lo meno, due risultati: aggregare persone disposte a non arrendersi (e a ribellarsi, come di recente in via Tracia) e far sì che il "caso San Siro" uscisse sui giornali e in televisione. Ma non basta. E - dopo la visita di Maurizio Lupi, ministro dei trasporti, contestato dal centro sociale Cantiere in quanto autore del Piano Casa del governo Renzi - il Partito democratico ha tenuto un banchetto informativo, lunedì 20 ottobre, in via Paravia, a cui hanno partecipato anche rappresentanti del Sunia e del comitato.

"C'è ancora confusione sul passaggio degli alloggi del comune alla gestione MM", ha affermato il consigliere di zona 7 del Pd Lorenzo Boati, presente al banchetto. "A San Siro gli abitanti non saranno direttamente coinvolti perché la maggior parte delle case non è del comune, per cui c'è il rischio che gli inquilini si aspettino un cambiamento che non è scontato. Mi auguro - ha concluso - che si sviluppi la sperata concorrenza aziendale e politica affinché ci sia un miglioramento nella situazione di tutti gli alloggi".

"Siamo consapevoli che la situazione è molto complessa e delicata", ha spiegato Alice Arienta, del Pd, presidente della commissione politiche sociali in zona 7. Continueremo coi progetti di coesione sociale all’interno del quartiere, collaborando con tutte le progettualità positive che sono presenti, a partire dal Laboratorio di quartiere, offrendoci come intermediario tra comune e residenti". E per il futuro, ha concluso Arienta, "come commissione vorremmo iniziative sulla coesione sociale tra novembre e dicembre nel quartiere".

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