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Cavalli "sfrattati" da San Siro, Snaitech: "Nessuna speculazione, vogliamo investire e regolarizzare"

La replica della società ad animalisti ed allevatori

Snaitech (scommesse sportive), proprietaria del centro di allenamento del galoppo di Milano, del quale cura anche la gestione, ha provato "per più di 9 mesi a raggiungere un accordo per regolare attraverso un contratto di prestazioni di servizi il rapporto con gli operatori ippici che fruiscono del centro di allenamento".

Lo scrive in una nota l'azienda, rispondendo agli allenatori e i gruppi animalisti che l'accusano di voler "sfrattare i cavalli" e "speculare sull'area".

"L’esigenza è quella di regolare una situazione non disciplinata che si protrae ormai da decenni con l’obiettivo di gestire i rapporti in essere non più sulla base del mero “fatto”, ma secondo uno schema contrattuale a tempo indeterminato – che non prevede alcun aumento delle tariffe – in grado di assicurare certezza, serietà e rispetto da ambo le parti. Tale necessità è diventata in questi mesi improcrastinabile anche a causa dell’emergenza epidemiologica legata alla diffusione del Covid-19, che impone l’adozione di misure ancor più restrittive della gestione dei luoghi e dell’accesso agli stessi", scrive Snaitech. 

"L’obiettivo di regolamentare i rapporti in essere non è stato raggiunto, nonostante gli operatori abbiano portato alle lunghe una trattativa che, hanno poi dimostrato, non volere fin dall’inizio", prosegue l'azienda. "Ciò all’insegna dell’erroneo convincimento, evidentemente diffusosi, su impulso di pochi, tra i vari operatori coinvolti, che una qualsiasi regolamentazione avrebbe significato un ridimensionamento delle loro libertà all’interno del Centro. La ragione della rottura avvenuta tra Snaitech e gli operatori è quindi dovuta alla chiusura verso i tentativi di efficientamento e modernizzazione della struttura e dei servizi effettuati da Snaitech, chiusura peraltro posta in essere con reiterati comportamenti connotati da disprezzo e disistima di una società che, invece, ha sempre creduto e continua a credere nel rilancio del settore ippico. Una situazione peraltro aggravata dalle morosità di molti operatori", prosegue Snaitech. 

L’obiettivo di Snaitech è ora quello di ricominciare da capo: sempre nel rispetto e nell’interesse dell’ippica, con gli operatori che vorranno effettivamente fruire dei servizi del centro di Allenamento (che la Società vuole rendere più moderno ed efficiente) e che potranno accedervi solo se, al contempo, "accetteranno al loro ingresso, le regole di comportamento che la proprietà stabilisce, al fine principale della piena integrazione dell’attività di allenamento dei cavalli con tutte le altre attività esperibili all’interno dell’Ippodromo di San Siro".

Da parte di Snaitech non c'è alcun "piano di disimpegno o disinvestimento sull'ippica", conclude il gruppo delle scommesse.

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