Venerdì, 19 Luglio 2024
San Siro

Depenalizzare il reato di disturbo della quiete per il bene di San Siro

Assessore Terzi chiede una deroga per il rumore per gli U2, domani e dopo in concerto a San Siro. La situazione con gli abitanti della zona sta diventando difficile: “Stiamo diventando ridicoli sulla scena internazionale”

Giovanni Terzi, assessore alle Attività Produttive di Milano, si prepara a dare battaglia ai cittadini di San Siro, che da anni battagliano a loro volta contro i decibel concessi allo stadio, in occasione dei grandi concerti.

Terzi cercherà di raccogliere entro settembre dalle 3 alle 4mila firme per chiedere di depenalizzare il reato di disturbo della quiete per i concerti tenuti sugli spazi aperti. Negli ultimi giorni infatti le polemiche riguardanti le due date del concerto degli U2, il 7 e l’8 luglio, si sono infittite.

L'assessore ha intenzione di presentare oggi richiesta al Prefetto di Milano per chiedere una deroga al rumore proprio per i concerti della band irlandese. La richiesta è quella di alzare di due punti il limite fissato dall’Asl per i decibel consentiti, portandoli ad 80.

Il problema non riguarda solo le due serate pop di domani e dopo, ma tutti i concerti di grandi star internazionali e italiane. L’anno scorso per esempio era partita una denuncia penale per gli organizzatori del concerto di Bruce Springsteen, perché aveva sforato l’orario previsto per la fine dell’esibizione di 22 minuti.

“E' assurdo” afferma l’Assessore “che quella che dovrebbe essere una festa per 5 serate all'anno sia rovinata da 40 persone”, che peraltro qualche concessione per il loro disagio l’hanno ottenuta, come lo stop tassativo ai concerti per le 23,30. Terzi ha concluso “Stiamo diventando ridicoli sulla scena internazionale e con questi ostacoli rischiamo di perdere una piazza che è considerata la Scala del Rock”.
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