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I campi vicino al Bosco in Città (foto Giga73/Instagram)

I campi vicino al Bosco in Città (foto Giga73/Instagram)

Bosco in Città: dai terreni di Ligresti nasce un grande distretto agricolo

Le aree di oltre 500 ettari cedute al Comune di Milano: agricoltura a km zero, biodiversità e il progetto di allargare ulteriormente le aree pubbliche

Da terreni di Ligresti a distretto agricolo. I circa 530 mila metri quadrati di terreni agricoli recentemente acquisiti dal Comune di Milano e ceduti da Unipol-Sai per compensazione di un debito, per cinque milioni di euro di valore stimato, consentiranno alla periferia ovest della città di ospitare un immenso "orto cittadino" di proprietà pubblica. 

La trattativa per la cessione delle aree è iniziata subito dopo l'acquisizione, da parte di Unipol-Sai, del patrimonio che fu di Salvatore Ligresti e anche di alcuni dei debiti pregressi. La compagnia assicurativa non aveva interesse a mantenere la proprietà di questi terreni agricoli che l'imprenditore, in tempi migliori, avrebbe voluto trasformare in eliporto: così, insieme alle famose "aree d'oro" del Parco Agricolo Sud Milano, che avevano provocato uno scandalo politico negli anni '80 con tanto di dimissioni dell'allora sindaco Carlo Tognoli, sono entrate in una trattativa con Palazzo Marino per la cessione.

Le aree sono localizzate tra il Bosco in Città e il Parco di Trenno: l'acquisizione pubblica consentirà tra l'altro di realizzare un collegamento diretto tra i due polmoni verdi. Ma soprattutto di rigenerare dal punto di vista agricolo tutta l'area, proteggendola da un futuro consumo di suolo. Finora se n'è occupato direttamente Enrico Fedrighini, dei Verdi, assessore al Municipio 8. Ora Fedrighini tornerà in consiglio comunale, sostituendo il neo assessore Paolo Limonta, e lascerà il Municipio 8 ma continuerà a seguire la "partita" da Palazzo Marino.

Secondo le intenzioni di Fedrighini, la vocazione della produzione agricola di questi 500 ettari sarà prevalentemente a "chilometro zero", con un aumento della biodiversità e una integrazione delle attività agricole con gli spazi dei parchi, superando gli "steccati" di fruizione. Con un sogno ambizioso: che questa nuova attività agricola sia così produttiva da finanziare, da sé, l'acquisto di altri terreni di Unipol-Sai che non sono entrati nella trattativa di cessione al Comune, quelli vicino a Cascina Melghera, per completare il disegno del distretto agricolo dell'ovest Milano.

Bosco in Città-2

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