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Stanca delle violenze cerca di andarsene di casa: picchiata a sangue davanti al figlio

È successo nella serata di domenica in un appartamento di Bonola a Milano

Immagine repertorio

Maltrattamenti in famiglia. È l'accusa a cui deve rispondere un pregiudicato italiano di 27 anni arrestato dalla polizia nella serata di domenica 7 agosto in via Maratta a Milano (zona Bonola) dopo che aveva picchiato la compagna di fronte a loro figlio, un bambino di sei mesi. Il fatto è stato reso noto dalla Questura.

La violenza si è consumata intorno alle 22.20 tra le quattro mura del loro appartamento. La giovane — una cittadina ecuadoriana di 26 anni — era stanca delle angherie che era costretta a subire da diverso tempo. L'uomo è andato su tutte le furie quando la 26enne le ha detto che voleva lasciare la loro abitazione per andare a vivere con loro figlio da suo fratello.

Prima gli insulti, poi gli spintoni e infine le botte. Tutto davanti al loro bimbo. Lei ha tentato di ripararsi dalle violenze cercando di chiudersi in bagno, ma lui le ha chiuso la mano nell'infisso: una mossa che le ha causato un trauma all'arto. Successivamente sono intervenuti gli agenti della Questura e i sanitari del 118 che hanno portato la donna al pronto soccorso del San Carlo dove è stata visitata, medicata e dimessa con una prognosi di 30 giorni. Ferito lievemente anche il piccolo, fortunatamente dimesso con due giorni di prognosi.

Per il 27enne, con alle spalle alcuni reati contro il patrimonio, si sono aperte le porte del carcere. Ora mamma e bambino avranno modo di ricostruirsi una vita lontano da lui.

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