Martedì, 15 Giugno 2021
San Siro San Siro / Via Pier Alessandro Paravia

Scuola di via Paravia, dall'anno prossimo niente più prime

A causa della diminuzione del numero di iscritti, il provveditorato ha deciso di smistare gli alunni delle future prime in altri plessi. Diana De Marchi (Pd): "Si è rinunciato a valorizzarla"

Torna nell'occhio del ciclone la scuola elementare Radice di via Paravia, a San Siro. Ogni anno le cronache la citano tra quelle a più alta concentrazione di alunni extracomunitari, insieme alla vicina Cadorna di via Dolci. Ma anche perché gli iscritti calano costantemente di numero.

Quest'anno il provveditorato ha deciso di non attivare le prime classi per il 2011-2012, smistando gli alunni che si sono già iscritti in altri due plessi, lontani 2,3 km e 4 km. L'anno scorso c'era stato un simile problema, risolto però con una deroga. E il Pd milanese, con il consigliere comunale David Gentili e la consigliera provinciale Diana De Marchi, protesta.

Precisa l'assessore alle politiche sociali Mariolina Moioli: "Non c'è un accorpamento in atto con altre scuole. Semplicemente non si è raggiunto il numero minimo di 27 iscrizioni, ci si è fermati a 17 di cui 15 extracomunitari".

Ma Diana De Marchi spiega a MilanoToday: "Provincia e Comune avevano detto che non avrebbero chiuso la scuola. Ma non è sufficiente dichiarare di non volerla chiudere. Occorre anche favorire politiche di iscrizione, attivandosi sui bacini d'utenza per aumentare il numero di iscritti. Altrimenti di fatto la si lascia morire".

Continua la De Marchi: "Oltretutto gli smistamenti avvengono verso scuole lontane. In particolare per andare in via Brocchi, al Gallaratese, scatterebbe il trasporto obbligatorio, su cui io mi batterò comunque. Ma il punto è che San Siro è stato abbandonato, non ci sono né politiche abitative né politiche d'integrazione". E sulla lontananza delle scuole, precisa: "Ci sarebbe stata, più vicina, l'elementare di via Dolci, che però è anch'essa ad alta concentrazione di extracomunitari, pertanto non è stato possibile smistarvi gli alunni di Paravia per rispettare il tetto del 30%".

Conclude Diana De Marchi: "Nella scuola di via Paravia sono attivi ben 15 progetti bellissimi, alcuni dei quali hanno anche vinto dei premi. Ma anziché valorizzare questa esperienza, la si lascia di fatto morire. Non attivando le prime classi, infatti, la scuola non viene chiusa ora ma è destinata ad andare in esaurimento".

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