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Uccise il fratello con un colpo di pistola: condannato a 20 anni

Nel 2009 uccise con un colpo di pistola il fratello, nel loro appartamento Aler di via De Vega. Il gup ha così condannato Orazio D'Elia, 41 anni, a 20 anni di carcere

Non sopportava di abitare con il fratello, che da qualche tempo era tornato a vivere nella casa Aler in cui era subentrato alla morte della madre. Per questo il vigilante Orazio D'Elia, 41 anni, ha ucciso il fratello Antonio, sparandogli con la pistola di servizio la sera del 25 ottobre 2009 nell'appartamento di via Lope De Vega 9 (nella foto il palazzo dell'omicidio).

La guardia giurata ora è stata condannata a 20 anni di reclusione per omicidio volontario aggravato dalla parentela. La sentenza è stata emessa con rito abbreviato, dunque con lo sconto di un terzo della pena, dal giudice per l'udienza preliminare Gentili, che ha concesso all'imputato le attenuanti generiche.

I periti nominati dal gup hanno escluso che l'uomo sia incapace di intendere e di volere, come invece avevano stabilito i consulenti della difesa. La vittima, 37 anni, era tornata a vivere in via Lope De Vega al termine di una relazione, ma il vigilante sosteneva che la casa fosse sua. Il raptus è scattato al termine dell'ennesima lite. L'imputato ha un precedente per lesioni.

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