Sabato, 24 Luglio 2021
Lorenteggio Giambellino

Commesso di un negozio del centro nasconde 300 chili di droga a casa: “Mi ero indebitato”

Il ragazzo, perfetto "insospettabile", è stato reclutato in una sala slot del Giambellino

Gli scatoloni in cui era nascosta la droga

La sua giornata era sempre identica, scandita dagli stessi appuntamenti: il lavoro in un negozio di scarpe in pieno centro a Milano - zona via Torino - e il “trasferimento” in metropolitana in una sala slot del Giambellino. Proprio in quel locale, a causa del vizio del gioco, si era indebitato e proprio in quella sala si era trasformato da ragazzo insospettabile a “custode” di tre quintali di droga. 

Un giovane di ventiquattro anni, Angelo T., è stato arrestato dagli agenti del Commissariato centro di Milano con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. 

A mettere i poliziotti milanesi sulle tracce del ragazzo è stata una segnalazione della Questura di Chieti, che durante una diversa indagine - sempre sul mondo della droga - si è imbattuta nel nome del ventiquattrenne, incensurato e senza alcun precedente penale. 

A quel punto, nel giro di sette giorni, con pedinamenti e indagini, gli agenti hanno ricostruito ogni aspetto della vita del giovane, padre di un bimbo piccolo avuto da una relazione ormai finita - l'ex compagna e il figlio vivono nell'hinterland - e ufficialmente residente in una casa Aler di via Vespri Siciliani.

Nonostante questo alloggio, però, poco meno di un mese fa - e questo ha insospettito i poliziotti -, il ventiquattrenne aveva affittato, con regolare contratto, un monolocale ad Opera. 

Quando, nel pomeriggio di giovedì, gli agenti lo hanno bloccato proprio fuori dalla sala slot e gli hanno chiesto conto di quella casa, lui è crollato. Nell’appartamento, i poliziotti hanno trovato ventisei scatoloni con dentro duecentoventi chili di marijuana e ottanta chili di hashish, tutta droga già confezionata in buste sottovuoto

Lo stesso ventiquattrenne, ormai in trappola, ha spiegato alla polizia di essersi indebitato nella sala slot - anche se non ha chiarito con chi - e di essere stato a quel punto reclutato come “custode” della droga per guadagnare qualche soldo. 

La marijuana e l’hashish, venduti all’ingrosso, avrebbero fruttato oltre un milione di euro. Al dettaglio, invece, la droga aveva un valore di almeno un paio di milioni di euro.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Commesso di un negozio del centro nasconde 300 chili di droga a casa: “Mi ero indebitato”

MilanoToday è in caricamento