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Giambellino, nuovi tavoli ping pong ridotti a immondezzaio: "Non arrendiamoci"

Dopo la pubblicazione di una foto che mostra il degrado di piazza Tirana, da poco riqualificata, è scoppiata un'accesa polemica. Ma il presidente di Municipio 6, Santo Minniti difende il cambiamento

Ping pong ridotto a immondezzaio (foto MiaNews)

Bottigliette e piatti di plastica, contenitori in alluminio e avanzi di cibo. Il tutto buttato sui tavolini da ping pong installati di recente nell'ambito del progetto di riqualificazione del comune di Milano 'piazze tattiche'. Succede in piazza Tirana, zona Giambellino, dove qualcuno ha immortalato l'immondezzaio creato su un tavolo. Lo scatto, girato sui gruppi social del quartiere, ha creato un'accesa polemica. Ma come ha fatto notare il presidente del Municipio 6, Santo Minniti il problema non sono in tavolini bensì il contesto di degrado contro il quale non ci si può e non ci si deve arrendere.

"Se questo è l'utilizzo durante il freddo non oso immaginare quello che succederà con la primavera e l'estate - ha commentato dopo la pubblicazione della foto la consigliera di Fdi del Municipio 6 Stefania Carnevali -. Complimenti alla lungimiranza del Pd che ha deciso, spendendo soldi pubblici, senza ascoltare i residenti e la mozione di Fratelli d'Italia, da me promossa, che chiedeva di non istallare elementi che avrebbero portato ulteriore degrado in piazza".

"Ieri ci siamo tutti arrabbiati per la foto dei tavoli pieni di immondizia - ha affermato invece Minniti -. La verità è che vogliamo bene al quartiere e non ci piace vederlo trattato così. Ma il punto non è cosa fa chi sporca, ma cosa facciamo noi: se proviamo a cambiare il quartiere o se ci arrendiamo a vederlo così. Credetemi ci vuole coraggio a metterci mano. Al Giambellino qualsiasi intervento è a rischio, e noi ci esponiamo a critiche nel provarci".

"Sarebbe più semplice non fare nulla - ha continuato il presidente del Municipio 6 - aspettare che chi può mandi via gli incivili e sistemi le case, usare quei problemi come alibi. Ma la daremmo vinta a chi non vuole bene al Giambellino, a chi lo abbandona e a chi lo deturpa. E allora ecco cosa facciamo noi. Ci proviamo, perché non accettiamo di lasciare voi senza servizi per paura che altri li usino male. Non ci arrendiamo al degrado, e puliremo sempre una volta in più delle volte in cui sporcano. Non la diamo vinta a chi vuol male al quartiere, e chiediamo che gli incivili siano sanzionati e accompagnati alla porta. Da soli non ce la possiamo fare, abbiamo bisogno di tutti voi. Chi vuole bene al Giambellino ci dia una mano a ridargli dignità".

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