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Movida, il Comitato dei Navigli contro i barconi dei Navigli

Una delibera regionale sanciva che i barconi di alcuni locali sui Navigli godevano di concessioni provvisorie: da allora questo abusivismo è stato tollerato. Ecco la storia dal punto di vista di una rappresentante del Comitato dei Navigli

La delibera Regionale del 22.3.95 sanciva per i barconi collocati nell’alveo dei Navigli concessioni solo provvisorie (quindi in occasione di particolari manifestazioni e per brevi periodi). Da allora questa situazione di abusivismo è stata tollerata.

Esattamente un anno fa su sollecitazione del Comitato e dei cittadini residenti nell’area del Naviglio Pavese, dove tuttora stazionano queste chiatte, è stato pubblicato sul quotidiano Repubblica un articolo in cui la questione era ben descritta e gli stessi gestori dei locali, di cui i barconi sono delle inopportune dependance, dichiaravano di non pagare da anni i canoni per l’occupazione di suolo pubblico perché troppo onerosi.
Attenzione alle date!

Il 23 giugno di quest’anno, a seguito di una Conferenza di servizi cui hanno partecipato gli enti istituzionali di riferimento (Regione, Comune, Soprintendenza, Società dei Navigli Lombardi, Consorzio Bonifica Est Ticino) si è giunti alla decisione di non procedere alla regolarizzazione di queste concessioni.

Entro la fine di settembre le acque del naviglio Pavese dovevano tornare libere da queste ingombranti presenze.

Finalmente si pone rimedio all’illegalità, abbiamo pensato. Siamo stati immediatamente smentiti e il 16.7.09 è stato presentato il Progetto di legge N. 0404 d’iniziativa del Presidente della Giunta regionale, che cita all’Art. 87: ” 2. L’esercizio dell’attività commerciale su unità di navigazione e galleggianti ancorati saldamente e continuamente assicurati alla riva o all’alveo è ammesso……..”.

Su nostra sollecitazione il Consigliere regionale d’opposizione Muhlbauer ha presentato alla V Commissione territorio, riunitasi il 17.10.09 per discutere il progetto di legge, un emendamento con l’obiettivo di bloccare la sanatoria almeno per i barconi presenti nel Naviglio milanese. La maggioranza dei consiglieri presenti ha votato a favore dell’emendamento, forse spinta dall’evidenza dell’inopportunità di questa legge.

Il 27 ottobre il testo della proposta di legge passa all’approvazione del Consiglio regionale.  Sorpresa e meraviglia, il Consigliere della maggioranza Colucci presenta un secondo emendamento che equipara la situazione dei barconi a quella sanata di altre imbarcazioni presenti nella Regione Lombardia. L’emendamento passa a maggioranza.

Ora i barconi per 14 anni illegali, abusivi, morosi e non rispettosi del Vincolo ambientale che tutela i Navigli, potranno soggiornare senza paura sul fondale dello smilzo naviglio. All’illegalità c’è sempre rimedio!

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