Barona Barona / Via Malaga

Quei 160 metri di strada chiusa che separano la Barona dal Naviglio Grande

L'idea nel bilancio partecipativo: un percorso ciclopedonale per riconnettere gli spazi e riqualificare la strada

Via Malaga oggi

C'è anche il poeta di strada Ivan tra coloro che hanno avanzato proposte per il bilancio partecipativo del Comune di Milano edizione 2018, giunto quasi alla fine del procedimento: sono stati selezionati alcuni progetti e ogni cittadino potrà esprimere il suo voto entro il 15 aprile indicandone al massimo tre. Per votare ci si può collegare online al sito (BilancioPartecipativoMilano.it) oppure recarsi in alcune strutture comunali con i moduli del voto a disposizione.

Il progetto di Ivan (all'anagrafe Ivan Tresoldi) riguarda via Malaga, una strada oggi parzialmente chiusa al traffico che si trova "a valle" della discarica Amsa di piazzale delle Milizie. L'intenzione è quella di aprire un vero e proprio varco ciclopedonale tra la Barona e il Naviglio Grande. Si tratta di un percorso di 160 metri, la cui riqualificazione sarebbe già inclusa nel Pums (Piano urbano mobilità sostenibile), sfruttando il passaggio sotto il ponte ferroviario utilizzato dal Passante.

Ed è proprio "riconnettere luoghi, abbellire spazi" il titolo scelto da Tresoldi per presentare il progetto. Sarebbero infatti riconnessi luoghi oggi fisicamente separati, affiancando il nuovo percorso ciclopedonale con una "balaustra" verde che metta in sicurezza la sponda dell'Olona, che scorre a fianco. 

Il budget richiesto va da 180 mila a 230 mila euro. Il tratto ora chiuso al traffico è fortemente degradato. In passato era stata creata una discarica abusiva e si era insediato un accampamento di rom. A partire dal 2014 i cittadini hanno di tanto in tanto organizzato eventi per ripulire l'area e abbellirla, ma una riqualificazione radicale preverrà ulteriori fenomeni di degrado. Il progetto è stato realizzato da Artkademy, Comitato Ponti e cooperativa sociale Eliante. 

Ivan Tresoldi compare sui muri di Milano dal 2002. Il suo "graffito" più celebre è "chi getta semi al vento farà fiorire il cielo", sulla Darsena. Ha dipinto interventi di poesia di strada in tutto il mondo. La sua prima mostra personale risale al 2009, allo Spazio Oberdan. E' animatore di Artkademy.

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