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«Non abbattete quegli alberi»: i residenti lanciano un appello a Ferrovie Nord

Sotto osservazione 24 alberi ad alto fusto che dalla sede dei binari si alzano lungo via Filarete e via Eupili, in zona Sempione. Abbattimento già bloccato nel 2012, ora Fnm ci riprova

Gli alberi di via Filarete

Ventiquattro alberi ad alto fusto potrebbero essere abbattuti a Milano. Ma i residenti si ribellano e provano a far quadrato per evitare che avvenga. Il loro intervento bloccò la stessa operazione nel 2012. 

Siamo in via Filarete e via Eupili, due piccole strade che "scorrono" in zona Sempione ai lati dei binari delle Ferrovie Nord. Ai lati, ma forse sarebbe meglio dire sopra, visto che in questo tratto cittadino i binari sono interrati rispetto al livello stradale. Gli alberi salgono proprio dalla sede ferroviaria e, secondo quanto affermano i residenti, svolgono molte buone funzioni.

La più scontata, forse, è estetica. Anche in città, le piante sono sempre belle a vedersi. Ma in questo caso forniscono anche uno "scudo" al rumore proveniente dai treni in transito e un filtro alle polveri di ferro che, anch'esse, salgono dai binari. 

Sul fronte opposto Ferrovie Nord Milano, proprietaria della ripa e quindi anche degli alberi, che vorrebbe abbaterli per non meglio specificate esigenze di sicurezza. Ma se nel 2012 si riuscì, anche con la mediazione del Comune di Milano, a tutelare questa oasi di verde, i residenti sono ora preoccupati che stavolta non si riesca a fare altrettanto.

In questi anni, secondo quanto riferiscono, «Ferrovie Nord Milano, nonostante la firma del protocollo, si è disinteressata della gestione, lasciando le piante senza adeguata potatura, il sottobosco non curato e oggetti vari sul terreno, mai puliti e rimossi». Ed ora il programma di abbattimento, «peraltro in un periodo dell'anno in cui è in corso la nidificazione degli uccelli e anche le sole potature sarebbero vietate».

«Vorremmo trovare una soluzione civile - scrivono - che sia in linea con il regolamento comunale sul verde (che recita che "ogni cittadino è chiamato a rispettare e difendere il verde pubblico e privato"), e che mantenga gli alberi ad alto fusto esistenti garantendo nel contempo la sicurezza voluta da Ferrovie Nord». Saranno ascoltati?

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Il precedente: gli olmi di via Mac Mahon

La vicenda ricorda da vicino quella degli olmi di via Mac Mahon, anche se in quel caso c'era di mezzo Atm, secondo cui le piante erano troppo pericolose tanto da proporre un abbattimento "di massa". L'impegno dei residenti nella via, e poi anche dell'allora consiglio di Zona 8, ha permesso di trovare una soluzione meno drastica: prove di trazione a tutti gli alberi in modo da abbattere soltanto quelli davvero "irrecuperabili"

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