Venerdì, 14 Maggio 2021
Milano Centro Duomo / Galleria Vittorio Emanuele II

Cracco vuole aprire un ristorante in Galleria Vittorio Emanuele

E' l'unica offerta presentata per lo spazio della Mercedes, espressamente dedicato alla "ristorazione di qualità"

Cracco entra in Galleria?

Lo chef stellato Carlo Cracco si prepara ad entrare in Galleria Vittorio Emanuele, aprendo un ristorante al posto della boutique di Mercedes Benz. Lo spazio è stato recentemente messo a bando dal comune di Milano e, a quanto si apprende, Cracco è l'unico "concorrente". Lo spazio è appetibile: circa 1.200 metri quadrati distribuiti su cinque piani, per poco più di un milione di euro di canone e le ristrutturazioni a carico dell'assegnatario. Il bando, è bene precisarlo, prevedeva espressamente la "ristorazione di qualità". 

Per un altro spazio, invece, sono addirittura otto i "pretendenti". Si tratta delle tre vetrine del Bar Sì e della Zecca dello Stato, oltre a cinque livelli. Nella giornata di martedì sono state aperte le buste per capire chi ammettere alla fase successiva, quella dei progetti di gestione. E le offerte sono state tutte ammesse. Vediamo di chi si tratta. 

Il gruppo H&M è uno dei "pretendenti". Oltre al marchio più noto (H&M, appunto), la holding è proprietaria anche di altri marchi, come Cheap Monday. Troviamo poi Hugo Boss, forte di 5.700 punti vendita dell'abbigliamento di lusso in tutto il mondo. Ma ci sono anche Valentino e Salvatore Ferragamo. 

In lizza anche due griffe che hanno già spazi in Galleria, che quindi eventualmente dovrebbero abbandonare: Massimo Dutti e Gucci. Lo spazio di Gucci, tra l'altro, è stato appena messo a sua volta a bando, pur con diritto di prelazione per la "griffe".

Gli ultimi due concorrenti sono il gruppo Capri, che tra i marchi vanta Alcott, e Kiko, specializzata in cosmetici.

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