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Imbrattavano treni a Cadorna, in 3 ora rischiano grosso

Sorpresi ad imbrattare dei treni delle Ferrovie Nord tre ragazzi, un italiano e due tedeschi, sono stati denunciati ed arrestati. Ora rischiano grosso: fino a 6 mesi di galera e multe da 10mila euro, grazie al nuovo pacchetto sicurezza. Per l’italiano confermato proprio oggi il fermo

Milano tenta di dare un giro di vite al mondo writing. Proprio due sere fa, nel capoluogo lombardo, sono stato sorpresi tre ragazzi che dipingevano alcuni vagoni delle Ferrovie Nord.

I tre, un italiano e due tedeschi, hanno costretto i carabinieri ad un inseguimento a piedi, ma alla fine sono stati acciuffati. Per loro le cose si mettono male: rischiano fino a sei mesi di carcere e una multa fino a 10mila euro.

Le norme nuove contenute nell’ormai famoso “pacchetto sicurezza” inaspriscono le pene per i reati di “imbrattamento”. Oltre alla multa e alla possibilità del carcere, le nuove direttive prevedono un processo per direttissima e non davanti al Giudice di Pace.

I ragazzi sono stati scoperti dalla vigilanza delle Ferrovie Nord che hanno avvertito le forze dell’ordine, che sono prontamente intervenute. L’inseguimento a piedi dei carabinieri è proseguito per diverso tempo: i tre sono riusciti a scappare dalla stazione Cadorna e ad infilarsi in una palazzina.

Uno dei carabinieri all’inseguimento dei tre writers è rimasto leggermente contuso, dopo che uno dei ragazzi gli ha sbattuto una porta in faccia nel tentativo di scappare. Per l'italiano le cose non si mettono bene: oggi infatti è arrivata la convalida dell’arresto, mentre per i due tedeschi il giudice per le indagini preliminari ha deciso per una denuncia in stato di libertà.

Le Ferrovie Nord dal canto loro hanno intenzione di costituirsi parte civile contro i tre ragazzi e chiede 1 milione di euro per rimediare agli atti vandalici: “non è tollerabile che un'azienda che offre un servizio pubblico strategico al territorio lombardo debba spendere ogni anno un milione di euro di denaro pubblico per riparare i danni dei vandali. Si tratta di risorse sottratte al miglioramento del servizio per i 54 milioni di utenti che ogni anno si servono dei nostri treni” ha detto Giuseppe Biesuz, direttore generale di Fnm.
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