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Milano: Sottotetti, sei indagati per presunte irregolarità

Iscritti in 6 nel registro degli indagati, fra cui il responsabile dei Servizi edili minori di Milano Walter Bertolazzi. Le indagini riguardano presunte irregolarità nel recupero di alcuni sottotetti in centro città

Il recupero di alcuni sottotetti, a Milano, è finito nel mirino della magistratura. A causa di presunte irregolarità nelle riqualificazioni di alcuni stabili al centro città, sono stati iscritti nel registro degli indagati il responsabile dei Servizi edilizi minori del Comune di Milano, Walter Bertolazzi e altre 5 persone. Fra gli indagati anche alcuni tecnici dello Sportello unico per l'edilizia del Comune.

Gli imputati devono rispondere, a vario titolo, di falso in atto pubblico, abuso e omissione di atti d'ufficio. L'inchiesta che li vede coinvolti è partita da un esposto del vicesindaco De Corato ed è coordinata dal pm di Milano Grazia Pradella. “Questa vicenda dimostra che il Comune di Milano collabora con i suoi cittadini per far emergere situazioni che si rivelano al di fuori delle norme e delle leggi”, ha affermato De Corato.

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  Sarebbero state falsificate le altezze per trasformare intercapedini in sottotetti  


Sequestrati, da parte dell'autorità giudiziaria, il cantiere in corso Buenos Aires e i documenti relativi alla pratica al centro delle indagini che si trovano nello sportello comunale. Sempre secondo l'accusa, il recupero di alcuni sottotetti di immobili di corso Buenos Aires, di piazzale Loreto e di via Andrea Doria, sarebbero stati possibili solo falsificando le altezze originarie.

In corso di indagini, i vigili avrebbero accertato che la struttura preesistente misurava meno di 1,80 metri e quindi avrebbe dovuto essere classificata come “intercapedine” e non come “sottotetto”. Non appena venuto a conoscenza dell'indagine della magistratura, l'assessore all'urbanistica Carlo Masseroli ha voluto dimostrare la sua fiducia nella correttezza dell'operato degli uffici di cui ricopre la responsabilità politica. “Sono certo - ha detto - della trasparenza e della correttezza del lavoro degli uffici comunali”.
 

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