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Una copertura leggera di vetro sul Palazzo, per far rinascere Brera

Sempre più vicino il progetto di ampliamento e riallestimento della Pinacoteca. Tra i progetti anche una copertura di vetro leggera e l’utilizzo dello Studio di Hayez per aumentare gli spazi espositivi. Intanto si va verso il trasferimento dell’Accademia nell’ex caserma Mascheroni

L'associazione Amici di Brera ha organizzato ieri sera un incontro per illustrare la situazione riguardante il progetto di ampliamento e riallestimento della Pinacoteca.

Sono intervenuti il presidente dell’associazione, Aldo Bassetti, la soprintendente della Pinacoteca, Sandrina Bandera, il direttore generale regionale per i Beni Culturali, dott.Mario Torretta, e l’architetto Mario Bellini, vincitore della gara europea per il progetto “Grande Brera”, bandita nel 2008.

Come ha ricordato proprio Bellini, di progetti per la Pinacoteca si discute da più di trent’anni, senza che si sia mai arrivati ad una soluzione, e anche in questo incontro si è fatto accenno solamente a delle “bozze flessibili”, poiché vanno ancora chiariti dei punti cruciali, quali il trasferimento dell’Accademia di Belle Arti nell’ex caserma di via Mascheroni, il trasloco degli archivi storici presenti in quest’ultima e la definizione precisa del ruolo di Palazzo Citterio all’interno del progetto.  

Innanzitutto la ri-progettazione non potrà avere luogo finchè l’Accademia non verrà trasferita, dato che la Pinacoteca necessita di più ampi spazi per le esposizioni, per i percorsi e l’accoglienza dei visitatori.

Ma proprio gli studenti e i docenti della storica Accademia, insieme al professor Paolo Tucci, direttore del Museo Astronomico e dell’Orto Botanico di Brera, protestano contro un trasferimento, e in generale contro un’ipotesi progettuale, che andrebbe contro la storia e la tradizione sia dell’Accademia, che della Pinacoteca e dell’Orto Botanico.

Inoltre, secondo gli “accademici” lo spazio dell’ex caserma sarebbe inadeguato. Durante l’incontro infatti, Bellini ha presentato alcune ipotesi progettuali che prevedono oltre al trasloco dell’Accademia, in modo da poter ampliare gli spazi dedicati alle collezioni della Pinacoteca e da creare spazi per i visitatori (anche ristorativi, all’interno dell’Orto), la possibilità di installare una copertura “leggera” di vetro sulla corte del Palazzo, quella di usare lo Studio di Hayez per l’esposizione di sue opere, il rifacimento dei muri su cui sono collocate le tele con colori che risaltino le opere e una combinazione di luce naturale e artificiale.

Gli spazi ipotizzati raggiungerebbero così i 9300 mq, dati dalla combinazione del Palazzo della Pinacoteca, di Palazzo Citterio e dell’Orto Botanico, ma si parla ancora di cifre non definitive; per ora, infatti, nulla appare ben definito.
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