Milano CentroToday

614 euro di conto in tintoria. Per il Giudice di pace "è giusto"

Una storica tintoria di piazza Castello "vince" la causa contro un cliente che non voleva pagare 614 euro per "10 camicie, 7 magliette e 2 jeans"

La storica tintoria Alberti nella centralissima Piazza Castello

614 euro per lavare e stirare 10 camicie, 7 magliette e due paia di jeans. Un furto? Per il giudice di pace "no": in primis bisogna tenere conto che si è in un negozio di pregio, in secundis se le tariffe sono quelle non c'è nulla da fare. Lo sa bene un italiano che vive in Usa, a Milano per qualche tempo; ha perso la causa con una storica tintoria meneghina, la Alberti in piazza Castello 2.

Una sentenza del Giudice di Pace che ha dato ragione al titolare dell'esercizio commerciale, Giorgio Sanpellegrini. La storia, che rimanda al luglio del 2009, ebbe un certo clamore sulla stampa e in tv. Il cliente, ospite di un amico in via Borgonuovo, strada prestigiosa del centro. Chiese al custode di contattare la solita tintoria, che però era chiusa, e a quel punto gli fu richiesto di trovarne un'altra. La scelta cadde sulla tintoria Alberti che fece un preventivo ricevendo l'assenso del custode, ma non del proprietario dei capi di abbigliamento che una volta resosi conto dei prezzi telefonò al negozio per chiedere di bloccare il lavaggio.

Ma ormai il lavoro era stato portato a termine, peraltro nei tempi da lui stesso richiesti. Ne è nato un contenzioso: la lavanderia ha tenuto i vestiti perché il cliente voleva pagare al massimo 200 euro e lui si è rivolto al Giudice di Pace chiedendo di determinare il giusto prezzo (secondo lui le tariffe erano superiori di 10 volte al normale) e pagargli i danni consistenti nell'aver dovuto acquistare nuovi vestiti.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Il Giudice di Pace ha però respinto la richiesta e lo ha condannato a pagare i 614 euro, e compensando fra le parti le spese legali, rilevando che è stato accertato che il preventivo non era stato richiesto ma era comunque stato correttamente consegnato al portinaio dello stabile quindi non rilevando alcuna malafede contrattuale da parte del commerciante.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • La provocazione di Cracco in Galleria (Milano): ai suoi clienti solo mezza pizza

  • L'anziana che ha "truffato" i truffatori: così una 87enne ha fatto arrestare la "nipote" a Milano

  • Trovato morto a 47 anni Alessandro Catone, il "Porco schifo" di YouTube

  • Il maltempo fa paura: "Forti temporali in arrivo, fino a 150mm di acqua in 6 ore" (Poi la grandine)

  • Milano, ecco lo store di Off-White in pieno centro: è il brand per cui tutti si mettono in fila

  • Milano: folle fuga dei rapinatori contromano, i poliziotti li prendono a schiaffi e calci

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
MilanoToday è in caricamento