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No all’archiviazione per l’autista della 60 di Porta Vittoria

Le parti civili si oppongono all’archiviazione per Domenico Ressa Jolman, l’autista della 60 coinvolto nel tragico incidente di un anno fa in Porta Vittoria. Lo scontro tra il tram e l’autobus il 14 febbraio 2008 costò la vita a una donna e il ferimento di altre 26 persone

E' stata presentata oggi un’opposizione alla richiesta di archiviazione per Domenico Ressa Jolman, indagato per omicidio e lesioni colpose. L’uomo era alla guida dell’autobus 60 che si scontrò con un tram, a seguito dell’invasione della sua corsia da parte di un suv. L’incidente risale al 14 febbraio dell’anno scorso e costò la vita ad una donna e provocò il ferimento di altre 26: una ragazza ha subito l’amputazione di una gamba, in seguito allo scontro.

Anche l’autista dell’autobus aveva subito gravi lesioni alle gambe e per lui il pubblico ministero aveva chiesto l’archiviazione, attribuendo la totalità della colpa a Marco Trabucchi, il conducente svizzero del suv. Una perizia stabiliva che l’autista del gippone non aveva fatto la brusca manovra per evitare due pedoni, come lui ha sempre affermato.

Le parti civili si sono opposte alla richiesta di archiviazione quindi e per domani è stata fissata un’altra udienza davanti al gip per discutere dell’opposizione. Il giudice per le indagini preliminari potrebbe decidere di archiviare, formulare l’imputazione coatta o dare il via a nuove indagini.


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