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Occupazione lampo al Lirico: danni per 20 mila euro

Rozza (Lavori pubblici): "La stupidità di questi soggetti ha prodotto un danno per la città"

Striscione al Lirico durante la protesta

Il comune dovrà spendere circa 20 mila euro per i danni provocati dall'occupazione del teatro Lirico, avvenuta il 12 e 13 maggio 2014 da parte di collettivi di studenti per protesta contro i Test Invalsi. Una cifra che - spiega Palazzo Marino in una nota - sarebbe stata molto superiore se non fossero già previsti i lavori di restauro.

Carmela Rozza (assessore ai lavori pubblici) è molto dura: "Si protesta nel rispetto della legge se si vuole avere ragione, in questo modo invece si ha torto", scrive in una nota. "Mi spiace - prosegue - che, pur avendo condiviso il motivo della protesta, la stupidità di questi soggetti abbia prodotto un danno alla città".

I danni riguardano le pareti esterne su via Larga e via Rastrelli, con graffiti e manifesti incollati, e all'interno graffiti sui rivestimenti del foyer e della biglietteria, sulla balconata del primo ordine di palchi e su diverse superfici del teatro. Danni anche agli impianti: i cavi d'alimentazione e i quadretti di sezionamento dell'energia elettrica sono stati rimossi. Così come alcuni estintori. E poi altri danneggiamenti, come alle porte d'ingresso, a due cassette del pronto soccorso e altro ancora. Presenti inoltre detriti, manifesti e cibo al piano terra.

Il comune di Milano ha presentato denuncia contro ignoti alla polizia locale.

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