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Papiniano, soppressa circolare 29/30: proteste dei residenti

La linea tramviaria è stata soppressa a causa dei lavori della linea della metropolitana MM5. I cittadini lamentano: non ci hanno comunicato adeguatamente la soppressione e abbiamo l'impressione che le frequenze delle alternative siano più basse

L'avanzamento dei lavori per la quinta linea della metropolitana (ora il tratto interessato è quello conclusivo, Garibaldi – CityLife – San Siro) è stata occasione per un riassetto di alcune linee di superficie, che però ha scontentato alcuni cittadini.

In particolare, Atm ha soppresso la circolare tramviaria 29/30, che già da quattro anni non era più una vera circolare in quanto, per i lavori sempre in zona Garibaldi, dove si sta costruendo da zero il quartiere residenziale di Porta Volta, una parte del percorso (Repubblica – Procaccini) era svolta da autobus.

Alla decisione di sopprimere la linea alcuni cittadini hanno comunque reagito con dubbi e critiche. Nella zona nord, dove continuano i lavori di Porta Volta e, come detto, si aggiungono quelli del prolungamento di M5, la tratta 29/30 è sostituita dalla nuova linea di autobus 37, che dalla vecchia Fiera di Milano arriva fino in piazza della Repubblica.

Nel tratto ovest e sud non intervengono cantieri di simile portata, ma la tratta 29/30 viene sostituita dalla linea 19, che modifica il suo percorso: scendendo per corso Sempione, riprende i binari del 29/30 verso piazzale Aquileia e poi la stazione di Porta Genova. Invariata la linea tramviaria 9, che da Porta Genova prosegue sulle direttrici sud ed est fino a risalire verso la Stazione Centrale.

In questo modo, chi usava la 29/30 da ovest verso sud e/o proseguendo verso est, ora deve necessariamente cambiare vettura e linea a Porta Genova, dove termina la linea 19 e inizia la linea 9, o viceversa. Dall’Atm spiegano: “L’abbiamo fatto per evitare la sovrapposizione delle linee e migliorare la regolarità”.

Come detto però una parte di cittadini non vede molti miglioramenti. Armando Todesco, del Comitato Papiniano, ci illustra il punto di vista dei residenti tra piazzale Aquileia e Porta Genova. “E’ stata eliminata l’unica linea radiale del centro, che esiste dal 1920. Noi non siamo aprioristicamente contrari all’ammodernamento della città, ma le cose vanno fatte con criterio e con un metodo corretto. L’informazione è avvenuta tramite semplici fogli affissi alle pensiline delle fermate, senza una comunicazione efficace del perché. Inoltre quello che ci interessa, da utenti, è che cinquanta più cinquanta (la sovrapposizione tra il 9 e il 29/30, n.d.r.) faccia sempre cento, cosa questa che ci sembra non avvenga: tra l’altro secondo noi era già insufficiente la frequenza di prima”.

Ma non c’è solo il 29/30 nelle proteste del Comitato. Sempre Todesco ci spiega: “ne approfittiamo per chiedere se corrisponde al vero che il Comune vuole smantellare la stazione ferroviaria di Porta Genova, da cui oggi partono i treni per Abbiategrasso, Vigevano e Mortara. E’ un edificio storico che risale al 1870, e se fosse davvero smantellato sarebbe un peccato. Anche per questo chiediamo all’assessore Masseroli un incontro per verificare i piani del Comune. Senza contare che nella nostra zona abbiamo aperti il discorso sulla Darsena, bloccata da un decennio, e dei box in piazza S. Ambrogio, per i quali si è consumato un mare di soldi per scavare, salvo poi accorgersi che c’erano reperti archeologici. Anche lì è tutto bloccato e non si capisce in che direzione il Comune intende andare. In zona sono attivi molti garages privati spesso vuoti: c’era bisogno dei box sotterranei?”.

Todesco comunque richiama l’intento costruttivo delle proteste del Comitato. “Noi vogliamo semplicemente che le cose ci vengano spiegate e vogliamo poter interloquire, non contestiamo a priori le scelte”. E’ in preparazione un’assemblea pubblica, che si terrà probabilmente a metà dicembre, per discutere di queste problematiche.

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